Viterbo – Tuscania-Toscanella: metropoli non inferiore ad altre, al tempo del celebratissimo dominio degli etruschi, con un governo regolato dai suoi lucumoni, quando non vogliamo credere che proprio qui fosse il capo di essi.
Questo almeno ci raccontano le polverose carte dei vecchi cronisti locali.
E proseguono ricordandoci come da sempre fosse – quello intorno a Tuscania – un territorio accomodato a tutti i bisogni dell’agricoltura e dell’industria, con opportuna divisione di colli e di valli e perpetua abbondanza di limpide acque dove i primitivi tuscanesi avevano cura meravigliosa dei terreni loro e – indirizzando tutte cose che appartenevano al ben pubblico del paese – seccavano paludi, divertivano torrenti, munivano strade spiantavano e riducevano a coltura boschi soverchi.
Ci sono cose che sui libri non sempre si trovano scritte: suggestioni che solo il paesaggio può far scaturire e storie che a volte riaffiorano, a fatica, attraverso la memoria e la parola degli antichi cantori popolari.
“Ascoltare” un paesaggio ridisegnato nel tempo, accompagnando il più attento visitatore alla scoperta di luoghi ove misteriosamente riprendano vita, in una specie di volo pindarico, fatti e uomini del passato.
Così, dalle esplorazioni sotterranee di Campanari alla “fotografia” descrittiva di Carolina Hamilton Gray finiamo per imbatterci in un souvenir di Tuscania Oltremanica, un pezzo di cronaca sul Times del 26 gennaio 1837: “Si tiene in questi giorni una mostra interessantissima e straordinaria di antichità etrusche e greche, la collezione del Signor Campanari, che le ha fatte di recente pervenire in Inghilterra: gli autori inglesi della Storia Universale sono stati tra i primi scrittori ad aver trattato, con le loro dotte osservazioni, la storia e i costumi degli Etruschi”.
Passo dopo passo, calpestando quel suolo su cui posarono i piedi i nostri antenati Etruschi, giungiamo a cospetto dell’antica chiesa di Santa Maria Maggiore: fra quelle italiane più antiche, le sue fondamenta poggiano su mura, luoghi di culto e sepolcreti etruschi, di mille anni più antichi di Roma. La sua architettura sa restituirci spazi “temporali” diversi ma immutati da cui apprezzare l’ancestrale fascino di questo complesso.
Dal ceppo più antico, ripercorrendo quella che fu strada consolare romana (la via Clodia), sbarchiamo in cima al promontorio che ci regala uno fra i più suggestivi e pittoreschi panorami dell’Etruria centrale: San Pietro coronato da alte murate e superbe torri.
Qui dovettero “approdare” un giorno i nostri avi; simile a una nave, San Pietro ha lunga la forma, e guarda l’oriente come chiedeva il rito nei secoli tra alto e basso medioevo, quando questo tempio fu innalzato sulle (e, in parte, con le) rovine di manufatti Etruschi e Romani, luoghi pregni di avvenimenti passati, di cui non resta più traccia se non la muta testimonianza dei morti.
Tuscania luogo mistico ed evocativo, baricentro di forze equivalenti ed opposte: dimensione pubblica e privata, presente e passato, natura e architettura, mito e realtà.
Gli etruschi a Toscanella
Siamo così giunti nona tappa delle passeggiate/racconto “all’etrusca” curate da Antonello Ricci e Davide Ghaleb editore per 2015 Anno degli Etruschi – I pirati della bellezza: Gli Etruschi a Toscanella.
Il nuovo appuntamento del ciclo è fissato per domenica 8 novembre. Appuntamento ore 10 in piazza Basile a Tuscania.
Mattatore della giornata sarà il tuscanese Doc Pietro Benedetti affiancato, come di consueto, da Olindo Cicchetti (letture), Roberto Pecci (percussioni) e dagli apprendisti-narratori della Banda del Racconto.
L’iniziativa è stata curata sotto il profilo narrativo e della ricerca letteraria da Sofia Barbanti, Michela Celestini, Simonetta Celli e Alessandro Vagnoni della Banda del Racconto con “pillole” storico-archeologiche di Anna Maria Conti.
L’evento è organizzato in collaborazione con l’ufficio turistico di Tuscania.
Inoltre un grazie di cuore – da parte della Banda del Racconto – va senz’altro a Paola Quaranta e Sara Costantini per i loro preziosi-generosi suggerimenti preliminari sia in chiave scientifica che logistico-organizzativa.
Il biglietto per la partecipazione all’iniziativa consiste nell’acquisto del volume: Un anno con gli Etruschi. Le passeggiate/racconto capitolo primo: gennaio-giugno a cura di Antonello Ricci.
Michela Celestini
Nell’ambito di 2015 Anno degli Etruschi – I pirati della bellezza
Una iniziativa Tusciaweb
in collaborazione con
Università degli Studi della Tuscia
e Caffeina Cultura
Con il patrocinio della
Soprintendenza dei Beni Archeologici dell’Etruria Meridionale
Antonello Ricci e Davide Ghaleb
presentano
I pirati della bellezza – 12 passeggiate/racconto “all’etrusca”
Nono appuntamento
Domenica 8 novembre – Tuscania
Gli etruschi a Toscanella
Appuntamento ore 10.00
Tuscania – piazza Basile
Con Pietro Benedetti
“Pillole” storico-archeologiche a cura di
Anna Maria Conti
Letture di Olindo Cicchetti
Sofia Barbanti, Michela Celestini, Simonetta Celli e Alessandro Vagnoni
Percussioni en plein air di Roberto Pecci
Racconta e conduce Antonello Ricci
Evento organizzato in collaborazione con
Ufficio turistico di Tuscania
* Il biglietto per la partecipazione all’iniziativa consiste nell’acquisto del volume
Un anno con gli etruschi
Le passeggiate/racconto capitolo primo: gennaio-giugno
a cura di Antonello Ricci, prefazione di Carlo Galeotti
o di altro libro a scelta dal ricco catalogo di
Davide Ghaleb editore
info e prenotazioni: tel. 3206872739 (attivo tutti i giorni ore 12.00-13.00)
etruschi-passeggiate@tusciaweb.it
I pirati della bellezza – 12 passeggiate/racconto “all’etrusca”
I prossimi appuntamenti
ancora novembre, domenica 15 (mattina)/ Cavallo e uomo:
dagli Etruschi al mondo contadino (Blera)
Dicembre, domenica 6 (mattina)/ Nell’Antichissima Città di Sutri
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