Viterbo – (g.f.) – Quando ero sindaco io l’allora opposizione fece le barricate per evitare l’aumento dei buoni mensa di trenta centesimi”.
Dal libro dei ricordi di Giulio Marini (FI).
I tempi sono cambiati, l’amministrazione pure e quella che un tempo era opposizione, oggi al governo i rincari li ha approvati.
Altro che trenta centesimi a buono. Si arriva pure a due euro in più. Dipende dalla fascia d’appartenenza.
“Quando anche noi avemmo difficoltà di bilancio – ricorda Marini – l’allora assessore propose un aumento di trenta centesimi sui buoni pasto.
Ricordo che la minoranza e parte della maggioranza lavorarono perché non si applicasse e alla fine ho revocato la delibera.
Quella minoranza provocò all’epoca l’annullamento. Se lo sono dimenticato”.
Sui buoni regna ancora il caos e l’incontro con i genitori non è riuscito in commissione a fare molta chiarezza.
“Confusione generata dalla stessa maggioranza che ha imposto la delibera con le nuove tariffe lo scorso 31 luglio.
Fermando poi tutto e prorogando al primo gennaio 2016. Arrivati a questo punto la cosa più ovvia è revocare il provvedimento e con il nuovo anno si delibera in modo più chiaro.
Senza passaggi che potrebbero creare problemi”.
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