Viterbo – (g.f.) – Trasporto eccezionale della Macchina di santa Rosa a san Pietro, l’idea circola da giugno.
E’ ritornata di recente in auge e chissà che non si possa realizzare in occasione del Giubileo straordinario.
A proporla a suo tempo, lo scorso giugno, i consiglieri comunali Paolo Simoni (Oltre le mura) e Paolo Moricoli (Viterbo bene comune).
I due chiedevano al sindaco d’adoperarsi per mettere in atto qualsiasi iniziativa d’effettuare un trasporto straordinario della Macchina di santa Rosa in via della Conciliazione con sosta finale in piazza san Pietro.
“Un momento di lustro – avevano scritto i due nell’ordine del giorno – che rimarrà nella storia della nostra città”.
I due consiglieri di maggioranza oggi sono lieti che se ne torni a parlare. Seppure dopo cinque mesi ancora siamo alle chiacchiere. “In una delle prossime sedute – spiega Moriconi – chiederemo l’anticipo del punto per discuterne”.
L’ordine del giorno è parcheggiato fra l’infinita mole in attesa d’essere discussa in consiglio comunale.
Non c’è fretta, ci saranno tanti altri giubilei straordinari nel corso dei prossimi decenni.
E in ogni caso l’idea di portare a san Pietro la Macchina non era piaciuta a tutti.
Intanto l’opposizione, che aveva fatto notare come Gloria non sia né un pacco e nemmeno un carro di carnevale.
Ma dalla stessa maggioranza l’assessore Giacomo Barelli non aveva nascosto le sue perplessità: “Macchina a Roma? Una proposta priva di senso – aveva detto Barelli smettiamola con idee al limite della realtà, rischiamo di scadere nel ridicolo”.
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