Nepi – Nepi come Chicago degli anni Venti o quasi. Con tanto di malviventi, sparatoria, inseguimento e morte di due fuggitivi su tre (video – fotocronaca – slide).
Serata a dir poco movimentata, quella di ieri nel centro storico di Nepi. Intorno alle 19 i carabinieri sono stati allertati da una telefonata al 112: “C’è una macchina sospetta a Colle Salomonio”. I militari si precipitano sul posto e all’improvviso si vedono sfrecciare davanti una Golf bianca, sembra con targa tedesca, e si lanciano all’inseguimento. Intanto avvertono i colleghi di Civita Castellana che organizzano posti di blocco.
I tre malviventi a bordo della macchina prima attraversano il centro storico di Nepi e poi vanno a finire proprio in un posto di blocco. Per superare il posto di blocco speronano un’auto dei carabinieri, che nel tentativo di fermare i fuggitivi esplodono dei colpi di pistola in aria.
I tre continuano a fuggire, con l’auto dei militari alle costole, imboccano però una strada senza uscita, via Garibaldi. I carabinieri sparano di nuovo a scopo intimidatorio. Ma i tre non si fermano.
Per sfuggire alla forze dell’ordine, i tre dalla macchina si buttano su quello che poteva sembrare un terrapieno. In realtà si tratta di un dirupo alto una ventina di metri. Due malviventi muoiono. Uno sul colpo, l’altro quando viene ritrovato dagli uomini di vigili del fuoco, intorno alle 20, respira ancora.
I sanitari del 118 sono pronti a portare l’uomo in un ospedale di Roma con l’elisoccorso, ma prima di essere trasferito sull’elicottero muore.
Il corpo del secondo malvivente, che fin da subito era morto, è stato recuperato in tarda nottata perché era in un punto particolarmente impervio.
Ma la vicenda non si ferma qui. Forze dell’ordine e vigili del fuoco cercano il terzo uomo. Ma fino a tarda notte non è stato possibile trovarlo. Sul posto anche il comandante provinciale dei carabinieri Mauro Conte e il pm di turno Massimiliano Siddi.
Le ricerche del terzo uomo comunque continuano. Due le possibilità: che sia ancora vivo e sia fuggito, o che il suo corpo si trovi in un luogo non visibile. Sul posto sono arrivati cacciatori e uomini della protezione civile per setacciare la zona.
Intanto le indagini hanno fatto scoprire agli inquirenti che l’auto dei malviventi era stata rubata. Sembrerebbe poi che i tre stessero preparando un colpo.
I due ladri morti, sono stati identificati, in mattinata dai carabinieri, grazie alle impronte digitali.
Si tratta di due cittadini albanesi di 35 e 33 anni con a carico numerosi precedenti specifici per reati contro il patrimonio.
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