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Civita Castellana - La proiezione del cortometraggio Munnizza sabato 14 novembre alle ex carcerette

Civitonica in corto ricorda Peppino Impastano

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Peppino Impastato

Peppino Impastato

Il duomo di Civita Castellana

Il duomo di Civita Castellana

Civita Castellana – Civitonica in corto presenta Munnizza di Licio Esposito, il corto omaggio a Peppino Impastato eccezionalmente sabato 14 novembre

Un omaggio a Peppino Impastato e a sua madre Felicia, simboli ancora attuali della lotta alla mafia e ai poteri forti. Alla loro memoria è dedicato Munnizza, il cortometraggio di Licio Esposito illustrato con i disegni di Marta del Prato e realizzato insieme ad Andrea Satta, leader della band dei Tetes de Bois.

Il cortometraggio sarà presentato a Civitonica in corto per il terzo incontro di Domeniche culturali, promotrice quest’anno della prima edizione del festival del cortometraggio. L’appuntamento si terrà eccezionalmente sabato 14 novembre alle 17 alle ex carcerette di via Vinciolino 7 a Civita Castellana.

Il corto è nato da una esperienza vissuta in prima persona nel 2008 a Cinisi da Licio Esposito, al trentennale della morte di Peppino Impastato che ricorre il 9 di maggio. Nell’occasione Licio e i Tetes de Bois erano stati invitati da Giovanni Impastato per un concerto. La sera dell’esibizione hanno scoperto una comunità distante e ancora lontana dall’aver metabolizzato la memoria di Peppino e di quello che lui rappresenta.

Il pubblico del concerto era composto prevalentemente da giovani di tutta Italia e pochissimi di Cinisi. Tutte le finestre e i battenti erano ben chiusi, ora come trent’anni fa, e Licio e la band hanno immaginato che da dietro quelle fessure ci fossero tanti occhi che spiavano e giudicavano. Si respirava un’aria pesante insomma, e Giovanni Impastato lo ha gridato dal palco.

Il giorno dopo Licio Esposito, Andrea Satta e Timisoara Pinto si sono incamminati dall’albergo per andare a pranzo con Giovanni. In un vicolo sono passati presso due ristoratori che chiacchieravano sull’uscio di un locale, e hanno sentito alle loro spalle queste parole “…ma ‘a munnizza si paga tutti i jorna o ‘na vota all’anno?”.

Hanno chiesto a Giovanni cosa significassero quelle parole e lui disse che la “munnizza” erano loro che invadevano ogni anno Cinisi in memoria di Peppino. Così nacque il cortometraggio illustrato, per non dimenticare quello che avevano vissuto e soprattutto per contribuire a raccontare la memoria di Peppino Impastato.

Licio Esposito è un videomaker e performer video nato a Salerno. Dal 1999 produce e realizza spot, sigle, videoclip, documentari e cortometraggi, affiancando a queste produzioni di ricerca a prevalenza videografica opere che hanno trovato riscontro nei maggiori festival e rassegne nazionali e internazionali. Dal 2003 opera anche come performer all’interno di progetti teatrali e musicali, in particolare creando immagini con la sabbia.

Il cortometraggio di Licio Esposito sarà preceduto alle 16 da CivitoniBoook con la presentazione di Passaggio in Sardegna di Massimo Onofri. La Sardegna rivela i suoi segreti in questo libro-mappa dedicato a chi vi ha già trascorso qualche estate, a chi ci è nato e crede di conoscerla tutta, a chi ha commesso il peccato di trascurarla. Da Porto Torres all’altopiano di Tissi, dalle dolcezze fluviali ai miraggi di mare, dalla Maddalena fino a Cagliari, l’unica vera città dell’isola per popolazione ed estensione.

Massimo Onofri, originario di Viterbo ma in parte sardo per una sorta di adesione naturale alla terra in cui si è insediato da anni, insegna infatti all’università di Sassari letteratura italiana contemporanea, ha deciso di ordinare le conoscenze, i ricordi e le acquisizioni sull’isola in una sorta di itinerario che è prima di tutto grand tour culturale, poi autobiografia e, in ultimo, anche suggestione turistica, ma si tratta di un turismo alternativo che punta alla vita vera, quella genuina vissuta dagli autoctoni senza filtri vacanzieri o effetti speciali.

Alle 18 appuntamento infine con Civitonica in ciak, rassegna cinematografica che propone la proiezione di Grand Budapest hotel di Wes Anderson. Il film narra le avventure di Gustave H, leggendario concierge di un lussuoso e famoso albergo europeo, e di Zero Moustafa, un fattorino che diviene il suo più fidato amico.

Sullo sfondo il furto e il recupero di un celebre dipinto rinascimentale, la violenta battaglia per impadronirsi di un’enorme fortuna di famiglia ed una dolce storia d’amore. Il tutto tra le due guerre, mentre il continente è in rapida e radicale trasformazione.


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12 novembre, 2015

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