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Nepi - Due fuggitivi morti - Venerdì l'esame sui corpi dei due trentenni al cimitero di san Lazzaro - Continuano le ricerche del terzo complice

Ladri morti nell’inseguimento, eseguita l’autopsia

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Nepi - Malviventi muoiono mentre tentano di fuggire - I vigili del fuoco in via Garibaldi

Nepi – Malviventi muoiono mentre tentano di fuggire – I vigili del fuoco in via Garibaldi 

Nepi - Malviventi muoiono mentre tentano di fuggire - I vigili del fuoco in via Garibaldi

Nepi – Malviventi muoiono mentre tentano di fuggire – I vigili del fuoco in via Garibaldi 

Nepi - Malviventi muoiono mentre tentano di fuggire - I carabinieri e i vigili del fuoco in via Garibaldi

Nepi – Malviventi muoiono mentre tentano di fuggire – I carabinieri e i vigili del fuoco in via Garibaldi 

Nepi - Malviventi muoiono mentre tentano di fuggire - Il belvedere

Nepi – Malviventi muoiono mentre tentano di fuggire – Il belvedere 

Nepi – Ladri morti nell’inseguimento, eseguita l’autopsia.

Si è svolto venerdì l’esame autoptico sui corpi dei due trentenni albanesi schiantatisi in fondo a un dirupo domenica dopo un inseguimento nel centro di Nepi (video  –  fotocronaca  –  slide).

A eseguirla il medico legale Giorgio Bolino al cimitero san Lazzaro di Viterbo per stabilire cause e modalità della morte in seguito alla caduta da circa trenta metri a via Garibaldi, nel cento di Nepi, da quello che per i due fuggitivi doveva essere un terrapieno.

Ora ci vorranno circa 90 giorni prima di conoscere i risultati.

Anche se, con tutta probabilità, i traumi emersi in seguito alla caduta si sono rivelati letali per entrambi.

Inoltre, uno dei due aveva una ferita d’arma da fuoco in un piede. Un colpo di pistola che lo avrebbe preso di striscio nel tallone e che non gli avrebbe comunque impedito di continuare la fuga a piedi prima di lanciarsi.

Intanto, c’è stato il riconoscimento da parte dei familiari dei due albanesi, arrivati da Perugia.

Un terzo complice è riuscito a salvarsi. E i carabinieri lo stanno cercando. Nei pressi del luogo dello schianto i carabinieri hanno trovato impronte di scarpe, ma non è detto che appartenessero a lui.

Le indagini continuano ad ampio raggio per riuscire a identificarlo.

L’inseguimento è iniziato domenica dopo la segnalazione di un furto per cui erano stati allertati i carabinieri. La macchina, una Golf bianca, ha speronato quella dei carabinieri, che, per fermarli, hanno esploso un colpo in aria. Avrebbe quindi urtato un’altra auto in sosta e quasi falciato una donna col passeggino. Poi il salto a via Garibaldi e il tragico epilogo.

Gli albanesi avevano le tasche piene di monete e gioielli.

E entro la macchina, risultata anch’essa rubata a Perugia, i carabinieri hanno trovato un bottino di banconote straniere, orologi, un computer e tre rotoli di nastro isolante, servito, forse, nell’eventualità di un furto che degenerasse in rapina e, quindi, nell’evenienza di dover legare i padroni di casa. C’era anche un piede di porco.

Da un mese e mezzo andavano avanti le razzie tra Colle Farnese e Colle Salomonio, a Nepi, quasi sempre in orario pomeridiano – serale. Difficile, adesso, dire con certezza che i ladri fossero proprio i due trentenni morti.

 


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14 novembre, 2015

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