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Viterbo - Al convegno Pd sulla sanità, Fioroni all'attacco

“Belcolle incompiuto, chi ha sbagliato paghi”

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Viterbo - L'incontro Pd sulla sanità

Viterbo – L’incontro Pd sulla sanità

Giuseppe Fioroni

Giuseppe Fioroni

Enrico Panunzi

Enrico Panunzi

Viterbo - L'incontro Pd sulla sanità

Viterbo – L’incontro Pd sulla sanità

Giuseppe Fioroni e Cesare Fassari

Giuseppe Fioroni e Cesare Fassari

Viterbo - L'incontro Pd sulla sanità

Viterbo – L’incontro Pd sulla sanità

Vito De Filippo

Vito De Filippo

Viterbo - L'incontro Pd sulla sanità

Viterbo – L’incontro Pd sulla sanità

Daniela Donetti

Daniela Donetti

Viterbo - L'incontro Pd sulla sanità

Viterbo – L’incontro Pd sulla sanità

Viterbo – (g.f.) – “Belcolle, chi sbaglia paga e poi cambia mestiere”.

Facile a dirsi, più difficile a farsi. Ma Giuseppe Fioroni, all’incontro sulla sanità voluto dall’unione comunale Pd, parlando di Belcolle ci spera.

Invocando un’operazione verità su un’eterna incompiuta, con il completamento del corpo A3 che resta un sogno e con tutto il resto da rivedere.

“Dobbiamo cominciare a pensare – spiega Fioroni – a danni per l’Erario e morali verso i cittadini irresponsabili d’inefficienze altrui.

A Viterbo già dal 2005 la commissione Camera e Senato sugli sprechi aveva messo al centro Belcolle, evidenziando come fosse una fabbrica di san Pietro.

Erano arrivate sanzioni. Perché non era stato completato e perché non a norma sulla sicurezza e sull’antisismica.

Eppure non si trova mai qualcuno che abbia sbagliato. Invece vanno trovate responsabilità contabili, quando c’è un territorio che non vede completato un ospedale, con lo spreco di soldi.

Qui a Viterbo parliamo di un dea di secondo livello, quando la struttura non è manco di prima”.

Si parla di sanità. Argomento caldo.

In sala ci sono 50 gradi all’ombra. Sala piena all’incontro su “Quale futuro per la sanità italiana?”. Il posto scelto non è fra i più grandi. 144 posti a sedere, diversi rimangono in piedi, in fondo e ai lati. In tutto più di duecento persone.

Devono soffrire un po’ per ascoltare i relatori, fra cui Vito De Filippo, sottosegretario ministero della Salute. Nessun timore, però. In caso di malore, fra medici e paramedici presenti, soccorsi celeri ed efficienti sono garantiti.

Al tavolo oltre a Giuseppe Fioroni, tra gli altri, Barbara Mangiacavalli, Ipasvi nazionale e Roberta Chersevani. Altri in prima fila, dal sindaco Leonardo Michelini che porta il suo saluto, a consiglieri e assessori. Coordina Luciano Fassari.

Fa caldo, ma come ricorda Enrico Panunzi: “Basta la salute…”. Diritto che va garantito. “Non deve essere leso, va rivendicato – osserva Panunzi – chi sta male non deve andare in pellegrinaggio e dobbiamo far capire a tutti che a Viterbo c’è buona medicina, operatori capaci.

Posso dirlo per esperienze sulla mia stessa pelle. Non è campanilismo, ma una giusta rivendicazione”.

C’è anche il direttore generale Asl Daniela Donetti, mentre introduce Martina Minchella, consigliera comunale con la delega alla Salute. Torna su Belcolle e il completamento del corpo A3. “Quando l’ospedale è iniziato io ancora non ero nata”.

Quando sarà possibile vedere ultimato l’ospedale cittadino, difficile dirlo. Nemmeno un convengo sul futuro della sanità riesce a pronosticarlo.


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16 novembre, 2015

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