Viterbo – (g.f.) – “Belcolle, chi sbaglia paga e poi cambia mestiere”.
Facile a dirsi, più difficile a farsi. Ma Giuseppe Fioroni, all’incontro sulla sanità voluto dall’unione comunale Pd, parlando di Belcolle ci spera.
Invocando un’operazione verità su un’eterna incompiuta, con il completamento del corpo A3 che resta un sogno e con tutto il resto da rivedere.
“Dobbiamo cominciare a pensare – spiega Fioroni – a danni per l’Erario e morali verso i cittadini irresponsabili d’inefficienze altrui.
A Viterbo già dal 2005 la commissione Camera e Senato sugli sprechi aveva messo al centro Belcolle, evidenziando come fosse una fabbrica di san Pietro.
Erano arrivate sanzioni. Perché non era stato completato e perché non a norma sulla sicurezza e sull’antisismica.
Eppure non si trova mai qualcuno che abbia sbagliato. Invece vanno trovate responsabilità contabili, quando c’è un territorio che non vede completato un ospedale, con lo spreco di soldi.
Qui a Viterbo parliamo di un dea di secondo livello, quando la struttura non è manco di prima”.
Si parla di sanità. Argomento caldo.
In sala ci sono 50 gradi all’ombra. Sala piena all’incontro su “Quale futuro per la sanità italiana?”. Il posto scelto non è fra i più grandi. 144 posti a sedere, diversi rimangono in piedi, in fondo e ai lati. In tutto più di duecento persone.
Devono soffrire un po’ per ascoltare i relatori, fra cui Vito De Filippo, sottosegretario ministero della Salute. Nessun timore, però. In caso di malore, fra medici e paramedici presenti, soccorsi celeri ed efficienti sono garantiti.
Al tavolo oltre a Giuseppe Fioroni, tra gli altri, Barbara Mangiacavalli, Ipasvi nazionale e Roberta Chersevani. Altri in prima fila, dal sindaco Leonardo Michelini che porta il suo saluto, a consiglieri e assessori. Coordina Luciano Fassari.
Fa caldo, ma come ricorda Enrico Panunzi: “Basta la salute…”. Diritto che va garantito. “Non deve essere leso, va rivendicato – osserva Panunzi – chi sta male non deve andare in pellegrinaggio e dobbiamo far capire a tutti che a Viterbo c’è buona medicina, operatori capaci.
Posso dirlo per esperienze sulla mia stessa pelle. Non è campanilismo, ma una giusta rivendicazione”.
C’è anche il direttore generale Asl Daniela Donetti, mentre introduce Martina Minchella, consigliera comunale con la delega alla Salute. Torna su Belcolle e il completamento del corpo A3. “Quando l’ospedale è iniziato io ancora non ero nata”.
Quando sarà possibile vedere ultimato l’ospedale cittadino, difficile dirlo. Nemmeno un convengo sul futuro della sanità riesce a pronosticarlo.
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