Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – A ricordo dell’esilio avvenuto il 4 dicembre 1250, venerdì 4 dicembre edizione straordinaria della manifestazione In cammino sulle vie dell’esilio di santa Rosa.
Si ripeterà il prossimo venerdì 4 dicembre, da Viterbo a Soriano nel Cimino, l’itinerario naturalistico religioso di rara bellezza tra boschi, sorgenti e castelli medioevali In cammino sulle vie dell’esilio di santa Rosa.
Una manifestazione organizzata dall’associazione culturale Take off per rivivere e rievocare ogni anno l’esilio subito dalla santa patrona di Viterbo.
Questa camminata coincide con il 765esimo anniversario dell’esilio di santa Rosa iniziato, secondo le fonti storiche più autorevoli, il 4 dicembre 1250.
L’iniziativa, tra i diversi aspetti religiosi, storici e naturalistici, serve anche a comprendere il sacrificio che fece santa Rosa, gravemente malata, nel tratto di circa diciotto chilometri che va da Viterbo a Soriano nel Cimino, a poco più di due mesi dalla sua morte, avvenuta il 6 marzo 1251.
Un itinerario che prevede il passaggio in sentieri all’interno dei boschi dei monti Cimini, attraverso un percorso che, anche a causa delle probabili avverse condizioni meteorologiche, potrebbe rivelarsi di media difficoltà. Ma gli organizzatori hanno deciso che si partirà comunque come del resto dovette fare la giovane Rosa insieme alla sua famiglia tanti anni fa.
Si consiglia per tanto, a tutte le persone che vorranno partecipare, di munirsi di abbigliamento adeguato per le basse temperature con impermeabile in caso di pioggia e copricapo, di pantaloni lunghi, di scarponcini chiusi antiscivolo e di un bastone. Si consiglia di portare anche un cambio d’indumenti nell’evenienza di bagnarsi per la pioggia o per il sudore.
L’appuntamento dunque è per venerdi 4 dicembre prossimo alle 8 nella basilica di san Francesco a Viterbo. Partenza dopo le iscrizioni e la lettura della preghiera del pellegrino seguita dalla benedizione impartita dal parroco padre Agostino Mallucci ofm.
Piccola colazione nei locali adiacenti la basilica di san Francesco. Il pranzo sarà al sacco, durante una delle soste, e ognuno dovrà provvedere per proprio conto. Per il ritorno da Soriano nel Cimino, nel primo pomeriggio, sono previsti o mezzi propri o l’uso del trenino Met.Ro. (ex Roma nord).
Ad assistere i camminatori lungo tutto il tragitto di questa manifestazione, patrocinata anche dal sodalizio facchini di santa Rosa, saranno i cavalieri del soccorso città di Viterbo coordinati da Paolo Matteucci.
Gli organizzatori ringraziano, tra gli altri, padre Agostino Mallucci ofm parroco della basilica di san Francesco a Viterbo e l’associazione Gea – Gestione educazione ambientale di Soriano nel Cimino, curatrice della tenuta di sant’Egidio, vicino l’antica chiesetta della Trinità.
Silvio Cappelli
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