Viterbo – Preso a bottigliate per una sigaretta.
Sarebbe questo il motivo della violenta lite scoppiata sabato sera intorno alle 20, in via Cardinal La Fontaine.
Un 17enne ha preso una bottigliata in testa. Autori dell’aggressione, un ragazzo di 25 anni, D.F., di origini bosniache e un ventenne di nazionalità romena, P.M.V..
Hanno chiesto una sigaretta al 17enne. Poi un’altra. Lui non gliel’ha data ed è stato aggredito.
Un’ora dopo, i poliziotti sono intervenuti in piazza della Morte per sedare una rissa: tra i partecipanti, i due ventenni e due cinquantenni italiani ubriachi, M.M. e M.P..
M.M., vecchia conoscenza delle forze dell’ordine, stamattina, al processo per direttissima, ha detto al giudice Silvia Mattei che uno dei ventenni impugnava un paio di forbici.
Fermati per rissa aggravata e resistenza a pubblico ufficiale, sono stati portati tutti e quattro in questura dove, nel frattempo, era arrivato anche il 17enne colpito dalla bottigliata per sporgere denuncia: il ragazzo ha riconosciuto subito nei due ventenni gli autori dell’aggressione ai suoi danni a pochi passi dal quartiere medievale di San Pellegrino.
Il pm Paola Conti ha chiesto e ottenuto per tutti la convalida dell’arresto. I due giovani, entrambi incensurati, hanno patteggiato quattro mesi per rissa, resistenza e lesioni aggravate.
Il processo agli altro due, accusati di rissa e resistenza ma non della bottigliata al minorenne, sarà a dicembre.
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