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Editoria - Elisabetta Sgarbi lascia Bompiani acquistata da Mondadori e fonda insieme Umberto Eco e altri 24 grandi autori una nuova casa editrice

La nave di Teseo e quella sana voglia di autonomia

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Elisabetta Sgarbi

Elisabetta Sgarbi

Elisabetta Sgarbi

Elisabetta Sgarbi

Umberto Eco

Umberto Eco

Eugenio Lio - Elisabetta Sgarbi - Edoardo Nesi

Eugenio Lio – Elisabetta Sgarbi – Edoardo Nesi

Viterbo – Abbandonare una nave da crociere per salire a bordo di un vascello.

Nei giorni scorsi, quando la Mondadori di Marina Berlusconi ha lanciato l’operazione di acquisto di Bompiani, Elisabetta Sgarbi, che di Bompiani era l’anima e il capo, ha lasciato baracca e burattini. Perché una casa editrice come Bompiani non si vende a Mondadori a capo chino.

Quello che però la Sgarbi non si aspettava è che i più grandi autori la seguissero. Lasciando Bompiani per fondare con lei una nuova piccola casa editrice. La nave di Teseo, appunto.

Nel nucleo degli autori Umberto Eco, Sandro Veronesi, Furio Colombo, Edoardo Nesi, Claudio Perroni, Pietrangelo Buttafuoco, Lidia Ravera oltreché la storica redazione di Bompiani che da anni lavora gomito a gomito con la Sgarbi.

A Repubblica, Umberto Eco ha raccontato l’incontro tra le due signore dell’editoria: “Si sono incontrate per non capirsi, non donne incompatibili e incomunicabili per ideologia, ma per antropologia. E proprio da quell’incontro è nata la nave di Teseo”.

Coraggio e voglia di andare avanti sono stati profusi da giovani come Umberto Eco, all’anagrafe 83 anni e Jaen Claude Fasquelle, che di candeline ne ha spente 85. Loro nel progetto oltre alla voglia di fare hanno anche messo fondi sostanziosi.

Ora sono già pronti a salpare. E pensare che alla Berlusconi, Elisabetta Sgarbi aveva chiesto solo autonomia editoriale e gestionale.

“Non ha capito – racconta Elisabetta Sgarbi a Repubblica – perché ce ne andiamo. E soprattutto non ha accettato la possibilità di una nostra autonomia editoriale e gestionale. Neppure comprende a cosa possa servirci. Eppure le abbiamo offerto in cambio l’opera omnia di Eco, di cui Mondadori vorrebbe fare il Meridiano”.

In un colosso dell’editoria come Mondadori, la Bompiani poteva essere un fiore da curare, ma quel vizio di certi intellettuali di dover per forza di cose essere autonomi, non gli deve essere andato giù.

 


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9 dicembre, 2015

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