Roma – Riceviamo e pubblichiamo – I dati diffusi oggi da Confartigianato sui costi della tariffa dei rifiuti sono allarmanti per il Lazio perché guida la classifica delle Regioni con 214 euro di costi per abitante, superiore del 27,3% rispetto alla media nazionale.
Non solo, ma sempre la Confartigianato certifica che il 20% delle 376 società partecipate delle amministrazioni locali che operano nella gestione dei rifiuti sono in perdita e il Lazio risulta tra le Regioni con la maggiore quota di società in perdita con il 46,2%.
Siamo dunque al paradosso che peggio è la qualità del servizio, questa è la percezione che hanno i cittadini del Lazio e in particolare quelli della Capitale, più costoso è il servizio.
Questo avviene non per colpa del destino cinico e baro ma per le scelte scellerate fatte nel campo dei rifiuti dalla gestione dell’ex sindaco Marino ed anche dalle non scelte del Presidente della Regione Zingaretti.
Nel Lazio c’è una mancanza di impianti di termovalorizzazione, perché i due impianti presenti, quello di Colleferro e di S. Vittore, non sono sufficienti, come certifica anche il Ministero dell’Ambiente, e c’è la necessità della costruzione dell’impianto di Malagrotta così come quella di rafforzare i quattro impianti di trattamento biologico presenti nella Capitale, di costruire gli impianti di tmb previsti dal vecchio piano nel resto della Regione e di individuare sempre a Roma la discarica di servizio.
Donato Robilotta
Consigliere regionale
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