![]() Luigia Melaragni, segretaria provinciale Cna |
– “E’ nostro dovere ascoltare i giovani e favorire la sperimentazione di metodi nuovi di partecipazione, basati sulla connessione tra diverse esperienze e competenze, affinché i giovani possano esprimere appieno le loro idee e la loro capacità di costruire lo sviluppo del Paese”.
E’ quanto afferma Luigia Melaragni, segretaria della Cna Associazione Provinciale di Viterbo, che ha partecipato, lo scorso fine settimana, a Bologna, all’incontro “Organismi, Festival dell’intelligenza collettiva”, seconda edizione del meeting annuale dei giovani imprenditori di Cna Next.
In questa occasione, è stato lanciato il “Manifesto agli italiani”, che sottolinea la preoccupazione per “una classe dirigente vecchia e inadatta” e individua il più grande ostacolo all’attività professionale in “una burocrazia esasperata e inefficiente”. “Le istituzioni, la nostra classe politica non devono rimanere a guardare. Innanzitutto, la più importante azione che deve essere intrapresa da chi ha responsabilità di governo -scrivono i giovani imprenditori- è rassegnare le dimissioni e ripartire”.
Poi l’impegno: “Da parte nostra, abbiamo ascoltato opinioni diverse, ci siamo interrogati e crediamo fermamente che, come associazione, possiamo rafforzare la rete in questo delicato passaggio. Non ci poniamo solamente in un atteggiamento critico, ci vogliamo prendere un impegno preciso: partecipare alle scelte strategiche”.
“Cercheremo di stimolare una riflessione su questo documento, a partire dai nostri gruppi dirigenti. Condividiamo l’invito alla classe politica ad agire con responsabilità e consideriamo positivo l’atteggiamento dei giovani imprenditori: la loro volontà di partecipare, attraverso la creazione di reti, di trovare la forza per superare le difficoltà dell’oggi con il coraggio dell’innovazione, è una risorsa preziosa per l’intero mondo produttivo”, conclude Melaragni.
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