Viterbo – Giovedì 17 dicembre alle 15 nell’aula magna del complesso del San Carlo a Viterbo, si terrà l’incontro Ferento: cartografia archeologica e nuove tecnologie, durante il quale saranno presentati i risultati gli esiti delle più recenti ricerche dell’ateneo viterbese sul sito archeologico romano e medievale.
La giornata sarà aperta dagli interventi del pro-rettore dell’Università della Tuscia professoressa Annamaria Fausto, del direttore del dipartimento Distu professor Giulio Vesperini e di Alfonsina Russo e Valeria D’Atri, della soprintendenza Archeologia del Lazio e dell’Etruria Meridionale.
Il professor Stefano De Angeli presenterà le attività della neonata sezione Beni culturali del laboratorio sul paesaggio agro-forestale e culturale dell’Università della Tuscia, in grado di offrire le più avanzate tecniche di ricerca non invasiva e di telerilevamento.
La professoressa Elisabetta De Minicis, già direttrice degli scavi dell’Università a Ferento, passerà in rassegna i lavori del passato e esporrà i progetti di ricerca futuri sul sito e sul territorio.
Il professor Giuseppe Romagnoli, docente di Metodologia della ricerca archeologica e coordinatore delle attività svolte sul campo, sintetizzerà i risultati della campagna 2015, mettendo in relazione i dati acquisiti con le nuove metodologie di indagine con quelli scaturiti dai metodi tradizionali della ricerca archeologica: la raccolta di superficie e lo studio dei manufatti ceramici rinvenuti nelle ricognizioni di superficie nell’area urbana (Annamaria Villari); i rilievi topografici e fotogrammetrici (Filippo Bozzo, Roberto Montagnetti), le indagini geofisiche e il rilievo tridimensionale dei monumenti (Giancarlo Pastura, Federico Moresi).
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