Condividi: Queste icone linkano i siti di social bookmarking sui quali i lettori possono condividere e trovare nuove pagine web.
    • Facebook
    • Twitter
    • LinkedIn
    • Google Bookmarks
    • Webnews
    • YahooMyWeb
    • MySpace
  • Stampa Articolo
  • Email This Post

Viterbo - Comune - 1 per cento in meno rispetto a settembre - Lo comunica l'assessore all'ambiente Vannini

“Raccolta differenziata in calo a ottobre”

Condividi la notizia:

Viterbo - I rifiuti in via Merlini

Viterbo – I rifiuti in via Merlini 

L'assessore Andrea Vannini

L’assessore Andrea Vannini

Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo la nota dell’assessore all’ambiente Andrea Vannini, in merito al livello di raccolta differenziata raggiunto nel mese di ottobre 2015 – Come promesso, continua l’aggiornamento mensile del livello di raccolta differenziata raggiunto.

In questa occasione comunico quello conseguito nel mese di ottobre 2015, ricordando che la percentuale di differenziata del mese di settembre si attestava al 55,7 per cento. Nel mese di ottobre siamo scesi di circa un punto percentuale, siamo quindi al 54,8 per cento. Invece di andare avanti facciamo come i gamberi. E’ chiaro che l’aumento del volume di conferimento del rifiuto indifferenziato sottende, di solito, una minore cura da parte della cittadinanza nella differenziazione; o meglio, il fatto che alcuni incivili non differenziando, causano un danno a tutta la città.

Duecento quarantaquattro i controlli effettuati dalla polizia locale alle isole di prossimità e in città, sessantatré le violazioni scaturite in materia di conferimento rifiuti. Sul totale dei controlli, quindi, il 25,8 per cento dei conferimenti è risultato irregolare. Di queste sessantatré  violazioni, il 61,9 percento (39) è da attribuire a cittadini regolarmente serviti del porta a porta, che però sono andati a conferire presso le isole, cosa che non si può fare; il 25,3 percento (16) riguarda invece conferimenti da parte di non residenti. Quanto comunicato certamente non mi conforta e colgo l’occasione per richiamare la cittadinanza viterbese a una maggiore attenzione alla raccolta differenziata, al decoro cittadino e al rispetto delle regole.

Da maggio ci muoviamo in uno scenario complicato, caratterizzato da alcune azioni giudiziarie che hanno di fatto costretto a mantenere inalterato il servizio base e, ragionevolmente, a bloccare qualsiasi modifica contrattuale volta a modificare o aumentare il servizio in modo oneroso. Personalmente ritengo che il contratto e il capitolato d’appalto in atto siano inefficaci a rispondere alle esigenze della città e a una moderna gestione del rifiuto. Non voglio e non sono in grado di entrare sulle motivazioni che hanno portato alla definizione di tale contratto e capitolato da parte della precedente amministrazione. Di certo, una città di 50.000 abitanti circa non può essere gestita con cinquantatré isole di prossimità e non prevedere un servizio di spazzamento capillare e continuativo anche fuori le mura.

Detto ciò, ci ritroviamo bloccati con questo contratto e questo capitolato almeno fino a quando non avremo le indicazioni da parte degli organi istituzionali competenti in merito alla gestione di di Viterbo ambiente, tramite o meno commissariamento. Solo allora saremo in grado, come Comune, di prendere decisioni definitive sul futuro della gestione dei rifiuti nel territorio di Viterbo. In questa situazione vorrei però ricordare che il costo pro-capite della raccolta e smaltimento dei rifiuti del Comune di Viterbo è circa il 30 per cento in meno del costo medio regionale e nazionale. Di recente, mi hanno fatto notare in molti, quanto Perugia fosse pulitissima rispetto a Viterbo. Bene, i cittadini di Perugia costano circa cento euro pro-capite in più rispetto a quelli di Viterbo.

Se da una parte questo basso costo è il risultato di un capitolato deficitario per quantità e qualità del servizio, dall’altra parte dovrebbe responsabilizzare maggiormente tutta la cittadinanza a contribuire a mantenere un comportamento consono con il decoro e con la pulizia della città. Infatti, anche in una prospettiva di una tariffa puntuale, che tiene conto del contributo del singolo tramite premialità tariffarie, se si vuole mantenere la città pulita e decorosa, a un basso costo deve corrispondere un maggior impegno del singolo.

Questo significa evitare tante piccole “disattenzioni”, che vanno da gettare le cicche in terra ad abbandonare cartacce e bottiglie, a conferire in modo sbagliato, a riempire di sacchetti di spazzatura i cestini gettacarte, a non raccogliere gli escrementi dei propri animali domestici o a lasciare i sacchetti con gli escrementi per terra. In qualsiasi situazione di criticità, il senso di appartenenza a una comunità e il senso del bene comune rappresentano i princìpi cardine che permettono a tutti, amministratori e cittadini, di condividere e percorrere le strade che portano alla risoluzione dei problemi. L’impegno del singolo riflette il senso di appartenenza alla comunità e al bene della stessa, al di là di egoismi e personalismi.

Andrea Vannini
Assessore all’ambiente del comune di Viterbo


Condividi la notizia:
15 dicembre, 2015

                               Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY

Test nuovo sito su aruba container https://www.tusciaweb.it/via-sandro-pertini-strada-pubblica-chiusa-con-sbarra/