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Lettere - Good news - Sanità - Enrico Paziani ringrazia lo staff medico di Belcolle e del policlinico Gemelli per la professionalità

“Gli angeli di Cardiologia mi hanno salvato la vita”

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Viterbo - L'ospedale di Belcolle

Viterbo – L’ospedale di Belcolle 

Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Cari lettori di Tusciaweb,

mi chiamo Enrico Paziani e vorrei condividere con voi un particolare episodio che ha segnato la mia vita, lo faccio soprattutto perché la mia storia, grazie alla grande professionalità dei medici che ho incontrato, ha avuto un lieto fine, e in un mondo dove tutto va a rotoli è bello sperare e credere che invece ci sia qualcosa che ancora va per il verso giusto.

Lo scorso 12 aprile, alle 6.40 di mattina circa, accuso un forte dolore al torace, allo stomaco e al braccio sinistro, sudo freddo, mi alzo dal letto e dico a mia moglie: “ho un infarto, portami all’ospedale”; una corsa verso il punto di primo soccorso a Montefiascone, circa 4 km da casa, minuti interminabili durante i quali penso di morire.

Il dolore è forte, un dolore strano, diverso, mai sentito prima. Giunti al primo soccorso, dopo aver effettuato l’elettrocardiogramma e l’esame degli enzimi si evidenzia quello che, ahimè, avevo sempre tanto temuto: un infarto.

Viene subito allertato l’ospedale di Belcolle per il codice rosso, mi vengono somministrate alcune compresse e applicate le placche per il defibrillatore e inizia la corsa dell’ambulanza verso Belcolle. Ripensandoci, mi rendo conto che è stato fatto tutto alla velocità della luce, ma quel giorno il tempo sembrava essersi fermato.

Giunto al pronto soccorso, sono subito stato assistito dai dottori Benvissuto e Alessi, poi portato in sala operatoria per essere sottoposto ad angioplastica da parte del dottore Romagnoli (un angelo). Un tempo interminabile, ma dopo il posizionamento di due stent, vengo informato che il peggio è passato: la coronaria di destra, completamente ostruita, è stata riaperta, ma resta da intervenire alla coronaria di sinistra.

Questa, infatti, necessitava di un intervento chirurgico più invasivo, al quale sono stato successivamente sottoposto al policlinico Agostino Gemelli di Roma, dove altri “angeli della cardiochirurgia” mi hanno applicato tre bypass, salvandomi di nuovo la vita.

Oggi a pochi giorni dalla fine dell’anno, sono, ormai da tre mesi, ritornato al mio lavoro nella polizia provinciale, dove opero con lo stresso impegno di prima, sono in cura presso i medici del reparto di Cardiologia di Belcolle che non smetterò mai di ringraziare per avermi salvato la vita.

Perché queste righe? Come dicevo prima, si parla sempre del male del mondo, in particolare di mala sanità, di negligenze, di ciò che non funziona, è raro, invece, che delle belle storie “facciano notizia”.

È per questo che oggi ho voluto raccontarvi della “buona sanità” del nostro ospedale di Belcolle, in particolare del reparto di Cardiologia e Utic, dove ho ripreso quella vita che stavo perdendo, e che oggi grazie all’encomiabile professionalità, diligenza e preparazione di tutti i medici che mi hanno assistito (oltre ai medici che ho già citato, ringrazio “di cuore” anche il dottore Serra e la dottoressa Achilli e tutto lo staff medico e paramedico) e alla cardiochirurgia, ho ripreso come prima, e forse anche meglio.

Con l’augurio di un 2016 migliore.

Enrico Paziani


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31 dicembre, 2015

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