Riceviamo e pubblichiamo – I black block di casa nostra. Assurdo pensare di giustificare i Visigoti del nuovo millennio. Roma fu già devastata dai barbari qualche millennio fa. Sabato scorso è riaccaduto, per la seconda volta quest’anno, in occasione di una manifestazione che voleva dirsi pacifica, ma che invece, oltre ad essere come di consueto politicizzata, è sfociata in un delirio di aggressività gratuita e violenza
alla cieca contro forze dellordine, beni pubblici e privati. Sarebbe ridondante ribadire la nostra posizione, facilmente immaginabile da tutti quelli che hanno imparato a conoscere questo movimento, che vede tra i propri principi fondatori proprio quello della legalità, in merito ai cosiddetti indignados.
Piuttosto, quello che ci preme è rigettare tutte quelle giustificazioni che sono state sollevate per difendere i colpevoli delle devastazioni. Quel ragazzo del viterbese che è diventato simbolo dello sfascismo (termine che niente ha a che vedere, naturalmente, con il ventennio) e che oramai è stato proiettato su tutti i media, ha probabilmente tramite tutto questo clamore, raggiunto il suo scopo.
È diventato popolare, e per qualcuno magari anche un esempio di combattività.
Cari ragazzi, i veri combattenti per la Patria vanno ricercati nel Risorgimento, ed oggi non ci sarebbe bisogno di indignados, se tutti coloro che si indignano, prima di indignarsi, si rimboccassero le maniche e riscoprissero il valore del senso civico e del sacrificio di una vita magari anche umile, ma sicuramente onesta.
Luca Giampieri
Presidente Giovane Italia Viterbo
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