Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – A discapito del bel nome che porta, ecco lo spettacolo indecente che si presenta immancabilmente, la sera, all’ingresso della lottizzazione “Colle Verde”, nuovo importante insediamento urbano nel comune di Viterbo, Strada Acquabianca.
Una situazione incredibile, sintomo, in tutta evidenza, di inaudita maleducazione da parte della popolazione limitrofa che, a frotte, al calar del sole, si recano sul posto con le proprie autovetture, addirittura muniti di carrelli trasportatori, per scaricar immondizia di ogni genere.
Sembra di assistere a quel genere di comportamenti che, molto spesso, ci troviamo a criticare aspramente, quando, nelle belle città meridionali del nostro “bel paese” vediamo discariche selvagge di ogni tipo: si tratta di un mal costume che disprezza l’ambiente ed il territorio e che pensa solo al proprio “orto” senza considerare il bene comune.
Ma questo mal costume nasce dall’esempio che la classe dirigente dispensa a tutti noi, talvolta, come in questo caso, sottolineato dalla colpevole, grave omissione che si continua a mantenere da parte della pubblica autorità, anche a fronte delle plurime segnalazioni ricevute.
La situazione è intollerabile, specialmente per i residenti del luogo: sussite fondato pericolo per la pubblica igiene e salubrità, condizione che legittima ampiamente il sindaco di Viterbo ad intervenire, mediante idonea ordinanza contingibile ed urgente finalizzata prima di tutto ad interdire ai soggetti non residenti nella lottizzazione di gettare immondizia di qualunque genere, con ammonimento che, in caso di inottemperanza, scatterebbero sanzioni penali (e non soltanto amministrative).
Ma la soluzione va poi ricercata nell’adozione di interventi strutturali, per risolvere la gestione dei rifiuti (come l’imposizione della raccolta differenziata o quanto meno la realizzazione delle “isole ecologiche”) ed in genere l’urbanizzazione di zona, ormai da tempo ferma e abbandonata, come ad esempio il completamento dell’impianto fognario, che rilascia miasmi nauseabondi (che vanno a sommarsi a quelli della discarica), oppure, la rotonda stradale all’ingresso dell’insediamento, il cui mancato completamento rischia, ogni giorno, di provocare gravi incidenti: si dovrà aspettare, come sovente accade nel nostro amato paese, che accada qualcosa di grave oppure si avrà la minima accortezza di apprestare le misure necessarie ad evitare tutto ciò?
Vedremo cosa accadrà, sperando che Tusciaweb fornisca un concreto aiuto al monitoraggio della situazione.
Giuseppe Puri
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