Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – “Ottime notizie sul fronte dei precari della sanità che da anni sono al servizio dei cittadini e che rischiavano di vedersi negato un diritto. Potranno infatti partecipare ai concorsi per l’assunzione di personale medico, tecnico-professionale e infermieristico anche coloro che alla data di pubblicazione del bando abbiano maturato tre anni di servizio, anche non continuativi, con contratti di collaborazione coordinata e continuativa o con altre forme di rapporto di lavoro flessibile. Un risultato fondamentale, un successo per il sindacato che ha portato avanti questa battaglia senza indietreggiare, costringendo il governo a fare un passo indietro”. A dichiararlo è Lamberto Mecorio, segretario generale della Uil Fpl di Viterbo.
“E’ tutto scritto nero su bianco – prosegue Mecorio – nella legge di stabilità” dove si può leggere quanto segue: “In deroga a quanto previsto dal decreto del presidente del consiglio dei ministri 6 marzo 2015 (…) gli enti del Servizio sanitario nazionale prossono indire, entro il 31 dicembre 2016, e concludere, entro il 31 dicembre 2017, procedure concorsuali straordinarie per l’assunzione di personale medico, tecnico-professionale e infermieristico, necessario a far fronte alle eventuali esigenze emerse in relazione alle valutazioni operate nel piano di fabbisogno del personale (…). Nell’ambito delle medesime procedure concorsuali – spiega la Legge di Stabilità – gli enti del servizio sanitario nazionale possono riservare i posti disponibili, nella misura massima del 50 per cento, al personale medico, tecnico-professionale e infermieristico in servizio alla data di entrata in vigore della presente legge, che abbia maturato alla data di pubblicazione del bando almeno tre anni di servizio, anche non continuativi, negli ultimi cinque anni con contratti a tempo determinato, con contratti di collaborazione coordinata e continuativa o con altre forme di rapporto di lavoro flessibile con i medesimi enti”.
“Fino a oggi – sottolinea il segretario della Uil Fpl Viterbo – questa possibilità era riservata solo al personale che ha avuto contratti a tempo determinato, tagliando fuori dalla riserva del 50 per cento, come abbiamo più volte sottolineato, centinaia di lavoratori precari che rischiavano di non avere più alcuna possibilità di stabilizzazione nonostante avessero tutti i requisiti necessari e derivanti dall’aver prestato servizio presso le strutture sanitarie. Il nostro impegno è stato fin da subito quello di correggere questa stortura che rischiava di introdurre distinzioni tra i lavoratori. Distinzioni prive della benché minima giustificazione. Un atto inammissibile cui abbiamo posto un freno opponendoci in tutte le sedi e proponendo che anche i lavoratori con altre tipologie contrattuali avessero le stesse possibilità. Perché il lavoro – conclude Lamberto Mecorio – è un diritto di tutti, e tutti devono avere le stesse opportunità. Un punto su cui nessuno deve cedere. In nessun modo”.
Uil Fpl
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