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Viterbo - Operazione House Keys - Due ai domiciliari per furti nella provincia - Risalivano alle abitazioni dai libretti di circolazione nelle macchine svaligiate - Accertati una quindicina di colpi dal 2014

Rubavano prima nelle auto e poi passavano alle case

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G.E. 38 anni

G.E. 38 anni

F.A. 39 anni

F.A. 39 anni

Viterbo - Carabinieri - Operazione House keys

Viterbo – Carabinieri – Operazione House keys 

Viterbo - Carabinieri - Operazione House keys

Viterbo – Carabinieri – Operazione House keys

Viterbo - Carabinieri - Operazione House keys

Viterbo – Carabinieri – Operazione House keys

Viterbo - Carabinieri - Il comandante del Nucleo investigativo Giovanni Martufi

Viterbo – Carabinieri – Il comandante del Nucleo investigativo Giovanni Martufi

Viterbo - Carabinieri - Operazione House keys

Viterbo – Carabinieri – Operazione House keys

Viterbo - Carabinieri - Il comandante della cpmpagnia Raffaele Gesmundo

Viterbo – Carabinieri – Il comandante della cpmpagnia Raffaele Gesmundo

Viterbo - Carabinieri - Operazione House keys

Viterbo – Carabinieri – Operazione House keys

Viterbo - Carabinieri - Operazione House keys

Viterbo – Carabinieri – Operazione House keys

Viterbo - Carabinieri - Il comandante della stazione Maurizio Iannaccone

Viterbo – Carabinieri – Il comandante della stazione Maurizio Iannaccone

Viterbo - Carabinieri - Operazione House keys

Viterbo – Carabinieri – Operazione House keys

Viterbo - Carabinieri - Operazione House keys

Viterbo – Carabinieri – Operazione House keys 

Viterbo – Rubavano prima nelle macchine e poi passavano alle case.

Una quindicina di furti accertati dal luglio 2014 a cui, dopo mesi di indagini, i carabinieri del Nucleo investigativo e quelli della stazione di Viterbo hanno messo fine.

Emesse questa mattina due ordinanze di custodia cautelare a carico di F.A. di 39 anni e G.E. di 38, entrambi di origine brindisina, che avevano trovato nel capoluogo un terreno fertile per i loro colpi. Ora sono ai domiciliari per furto aggravato in concorso.

Rubavano dalle macchine in sosta fuori dai centri commerciali o nei parcheggi delle terme. Al furto in auto, di solito, seguiva quello nella casa, a cui risalivano grazie ai libretti di circolazione o alle chiavi lasciate nei veicoli. Da qui il nome dell’operazione, House keys, che ha portato i carabinieri a chiudere il cerchio.

I malviventi studiavano le vittime e le loro abitudini. Poi, al momento più opportuno, colpivano. “L’indagine – spiega il comandante del Nucleo investigativo Giovanni Martufi – prende il via da una serie di furti in casa avvenuti in provincia. Colpi che avvenivano nel tardo pomeriggio quando le abitazioni erano vuote. Dal luglio 2014, ne abbiamo accertati una quindicina”.

Particolare il metodo d’azione. “Si trattava per lo più di una veloce intrusione, forzando le porte finestre o entrando addirittura con le chiavi. Perché in tutti i casi, prima di entrare nelle abitazioni, i due malviventi rubavano nelle macchine parcheggiate fuori dai centri commerciali del capoluogo.

Risalivano all’indirizzo delle vittime dal libretto di circolazione. E, se fortunati, trovavano anche le chiavi, che quindi sconsigliamo di lasciare così incustodite.

Per guadagnare tempo, poi, bucavano almeno una delle gomme dell’auto e scappavano nelle case, dove rovistavano velocemente e portavano via di tutto”.

Rubavano per lo più oro e soldi. Ma non solo. “Anche le carte di credito che usavano in sale giochi o centri di scommesse per prendere i ticket che spendevano in parte, intascandosi il resto. Nell’arco di due ore riuscivano a prelevare fino a 2000 euro”.

Registrati questi episodi, i carabinieri sono riusciti a verificare la fondatezza dei sospetti a carico di entrambi.

A sostegno della tesi investigativa, anche il fatto che i due vennero già arrestati lo scorso 2 settembre. “Li abbiamo beccati sul fatto a Montecastrilli, in provincia di Terni. Avevano preso di mira le auto parcheggiate fuori dalle sagre. Una quindicina in tutto e, quando li abbiamo fermati, sul navigatore, avevano l’indirizzo della casa di una delle vittime dei furti appena consumati”.

Soddisfazione espressa anche dal comandante della stazione Maurizio Iannaccone. “Erano scaltri e agivano in totale sicurezza. Rapidamente. Addirittura, una volta, uno dei due aveva svaligiato una macchina, mentre era in piscina, e poi è passato direttamente alla casa, in costume per non avere fatto in tempo a cambiarsi.

Dopo aver ricostruito gli episodi e, in seguito ai riscontri ottenuti nel corso dell’indagine coordinata dal pm Paola Conti, il gip Pepe ha emesso l’ordinanza di custodia cautelare. Adesso i due sono ai domiciliari, uno a Viterbo, l’altro a Bari dove è stato rintracciato stamattina”.

 


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13 gennaio, 2016

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