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Celleno - Una raccolta di storie voluta dal comune - A realizzarla, direttamente tra le rovine dell’antica città, la Banda del racconto di Antonello Ricci

Va in scena la memoria per salvare il centro storico

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Antonello Ricci

Antonello Ricci

Il centro storico di Celleno

Il centro storico di Celleno

Il centro storico di Celleno

Il centro storico di Celleno

Il centro storico di Celleno

Il centro storico di Celleno

Il centro storico di Celleno

Il centro storico di Celleno

Il centro storico di Celleno

Il centro storico di Celleno

L'ingresso al centro storico di Celleno

L’ingresso al centro storico di Celleno

Il borgo di Celleno

Il borgo di Celleno

Le interviste all'interno del centro storico

Ylenia Proietti

Ylenia Proietti

Celleno – Raccogliere i racconti dei testimoni che hanno vissuto l’abbandono del centro storico di Celleno per ricucire una memoria interrotta e riconsegnarne alla comunità il tessuto.

È il “Laboratorio del Racconto” inserito nel progetto “Celleno Senior Lab” voluto dal Comune di Celleno e finanziato dall’Assessorato alle Politiche Sociali della Regione Lazio tramite il bando 2015 “Bene in Comune”.

Un lavoro affidato all’agenzia ACe20 presieduta da Angelo Ciocchetti che ne sta curando alcune azioni. Protagonista la Banda del Racconto di Antonello Ricci che in questi giorni sta raccogliendo le memorie di chi un tempo viveva nella zona del Castello di Celleno.

Direttamente sul posto, tra le rovine dell’antico centro storico. Il cinema, la macelleria, il forno, i primi baci, la piazzetta e la chiesa demolite, la vita di tutti i giorni. Oggi le ultime interviste che andranno a realizzare un trailer che verrà proiettato a breve presso il centro anziani della cittadina lungo la Teverina. “Con la prospettiva – ha detto Antonello Ricci – di arrivare anche alla realizzazione di un vero e proprio film”.

Assieme a quelli che un tempo erano gli abitanti del centro e alla Banda del Racconto, anche il sindaco Marco Bianchi e la vicesindaco e assessore ai servizi sociali e all’istruzione Ylenia Proietti che stanno seguendo passo passo il progetto partecipando direttamente alle interviste.

“Una felice sinergia – ha detto Ricci – tra Comune, Banda e ACe20 con cui abbiamo già collaborato intensamente in passato. Il rammendo di una memoria interrotta. Si parte dalla raccolta dei racconti dei testimoni che hanno vissuto l’abbandono in vista del recupero stesso del centro storico.

Questo è solo il primo step di un progetto più ampio su cui il Comune e tutta Celleno hanno investito in vista della valorizzazione del territorio e per creare nuove prospettive di lavoro, mostrando infine una sensibilità preziosa che muove dal recupero di un patrimonio che rischia di scomparire e che invece oggi potrebbe rappresentare la vera essenza di nuovissime forme di marketing territoriale.

Un’esperienza significativa – ha poi aggiunto Antonello Ricci – che sta portando in primo piano il valore vitale dei ricordi. Per colmare attraverso la memoria quel chilometro e mezzo di strada che da decenni separa Celleno ‘nuova’ da Celleno ‘vecchia’. Con poche risorse economiche, assieme al Comune e ad Ace20, in questi giorni stiamo costruendo un grande tesoro morale”.

 


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14 gennaio, 2016

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