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Gastronomia - Felice Arletti torna a cucinare nella trasmissione di Rai 1

Canepina pronta a una nuova sfida alla Prova del cuoco

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La Prova del cuoco - La vittoria di Canepina

La Prova del cuoco – La vittoria di Canepina

La Prova del cuoco - La vittoria di Canepina

La Prova del cuoco – La vittoria di Canepina

La Prova del cuoco - La vittoria di Canepina

La Prova del cuoco – La vittoria di Canepina

La Prova del cuoco - La vittoria di Canepina

La Prova del cuoco – La vittoria di Canepina

Felice Arletti

Felice Arletti

Felice Arletti

Felice Arletti

Canepina – La Tuscia e i suoi prodotti tipici e tradizionali saranno di nuovo protagonisti della Prova del cuoco, la trasmissione di Rai Uno condotta da Antonella Clerici e Beppe Bigazzi.

Domani mattina, sabato 16 gennaio, alla dodici, Felice Arletti, proprietario dell’agriristoro “Il Calice e la stella” di Canepina, un locale d’epoca medievale addossato alle mura castellane del paese, vincitore della puntata di sabato scorso, affronterà una nuova sfida, presentando piatti a base di lenticchie di Onano, i ceci del solco dritto di Valentano e i fagioli del purgatorio di Gradoli.

Una scelta, quella delle ricette a base di legumi storici del Viterbese, compiuta anche in omaggio alla decisione del Fai di dichiarare il 2016 anno internazionale dei legumi. Ma non mancheranno nemmeno domani i formaggi caprini e le castagne dei Monti Cimini.

Felice Arletti e il suo “Calice e la stella” dedicheranno così un altro grande spot al territorio. Ogni puntata della Prova del cuoca sarebbe seguita in media da oltre sei milioni di telespettatori.

Il finale della sfida sarà ancora una volta dedicato alla castagna, della quale Canepina è la principale produttrice a livello regionale. Storicamente chiamata “farina dei poveri” o “albero della vita” per essere stata una delle principali fonti alimentari delle comunità di montagna fino al 1500, quando fu sostituita dalla patata importata dall’America.

Sui Cimini la castagna domestica e coltivata da oltre mille anni. Oltre al grande valore economico derivante dalla produzione del frutto che del legname, la castagna ha anche un forte e profondo significato antropologico ancorché culinario e storico.


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15 gennaio, 2016

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