Viterbo – Ugo Sposetti, il candidato più sostenuto… economicamente.
La classifica dei parlamentari più “amati” stilata dall’associazione Openpolis è riportata da un articolo dell’Espresso online del 25 gennaio. A piazzarsi al vertice è il senatore del Pd Ugo Sposetti che supera Enrico Letta e Nicola Latorre.
“Nemmeno le campagne elettorali sono più quelle di una volta – si legge nell’articolo -. Sono lontani i tempi in cui un signore delle preferenze come Pier Ferdinando Casini, nel lontano 1992 e con una Democrazia cristiana a un passo dell’abisso, riusciva a raccogliere quasi mezzo miliardo di vecchie lire (e 50 mila voti, secondo a Bologna solo ad Achille Occhetto). Davvero una bella somma se si considera che, secondo i parametri Istat, quella cifra ammonterebbe oggi a 400 mila euro”.
Si entra nel vivo. “Fra disaffezione crescente, portafogli sgonfiati dalla crisi e liste bloccate del Porcellum – continua l’articolo -, l’ultima campagna elettorale è stata assai spartana: stando ai rendiconti depositati, gli eletti al Parlamento avrebbero ricevuto dai privati appena 3 milioni. In realtà, stando ai dati della Tesoreria della Camera, sono molti di più. Anche perché solo 7 parlamentari su 10 hanno depositato il consuntivo come impone la legge e, di questi, il 41 per cento ha affermato di non aver ricevuto contributi. Disamore o meno, non tutti i candidati sono stati snobbati dagli elettori. Al contrario, una piccola pattuglia è riuscita a raccogliere cifre ragguardevoli, come mostra questa elaborazione dell’Espresso realizzata sulla base di dati Openpolis e di Montecitorio”.
Ed ecco che entra in gioco Sposetti. “Il candidato più sostenuto economicamente – continua l’articolo -, con oltre 262mila euro, è stato il senatore Pd Ugo Sposetti (che poi ne ha girati 40 mila al partito), per anni tesoriere dei Democratici di sinistra e attualmente dell’omonima Fondazione che amministra il milionario patrimonio immobiliare appartenuto al Pci e poi passato alla Quercia.
L’assegno più sostanzioso (50 mila euro) lo ha staccato la Pca, una società di brokeraggio dei fratelli Gavio, i costruttori piemontesi poi divenuti anche re delle autostrade del Nord-ovest grazie alle concessioni ottenute.
Altri 38 mila euro (8 mila per la stampa di materiale elettorale) sono arrivati invece dalla Federazione italiana tabaccai (Fit), che rappresenta gli interessi dei rivenditori di generi di monopolio e, come specifica sul suo sito, “segue con attenzione l’attività dei due rami del Parlamento e del governo”.
La lista continua. “Fra i finanziatori di Sposetti, con 10mila euro, c’è pure la Cpl Concordia, la coop modenese coinvolta nell’inchiesta sulle presunte tangenti per la metanizzazione dell’isola d’Ischia. Stessa cifra è arrivata anche dalla Milano 90 del costruttore Sergio Scarpellini, da cui la Camera affitta (a suon di milioni) i vari palazzi Marini che ospitano gli uffici degli onorevoli”.
Nell’articolo sono presi in considerazione anche politici tra cui “il senatore dem Latorre (225 mila) o l’ex premier Letta (116 mila)”.
Rinnovabili e mattoni appaiono nella lista dei contributi e, si lgge, “come mostrano i casi di Sposetti e Latorre, il mattone resta comunque il ramo più attivo nei finanziamenti alla politica”.
Di seguito la classifica riportata dall’Espresso
Ugo Sposetti (Pd): 262.661
Nicola Latorre (Pd): 225.000§
Enrico Letta (Pd): 116.212
Gianluca Galletti (Ncd-Udc): 90.000
Salvatore Matarrese (Scelta Civica): 79.500
Mario dalla Tor: Ncd-Udc): 76.017
Maurizio Gasparri (FI): 75.000
Luigi Marino (Ncd-Udc): 67.700
Barabara Saltamartini (Lega): 64.000
Michele Pelillo (Pd): 60.000
TOTALE: 1.116.090
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