Viterbo – Attilio Gregori minacciato di morte per debiti di gioco.
Secondo il Messaggero, l’ex allenatore della Viterbese avrebbe ricevuto pressioni da un boss della malavita romana. Gli inquirenti lo avrebbero scoperto grazie alle intercettazioni dell’inchiesta “Imitation Game”.
Stando al quotidiano romano, Gregori aveva accumulato un debito di 74mila euro. Somma pretesa da un esattore romano di un clan malavitoso di Ostia, descritto dal Messaggero come “solito ricorrere a metodi bruschi e violenti”.
In quel periodo Gregori sedeva sulla panchina della Lupa Frascati.
Durante il dialogo intercettato dalla squadra mobile (datato 17 gennaio 2012) Gregori cercava di rassicurare il suo creditore.
“Ho messo in vendita un terreno a 120 mila euro”, avrebbe spiegato l’allenatore al telefono. Violenta la risposta, contenuta negli atti dell’inchiesta “Imitation Game” riportati dal Messaggero: “Se non saldi tutto entro gennaio, tua moglie dovrà fare le cambiali. Così, se non paga, mi prendo gli immobili. Ti sei giocato li soldi mia, capito Attì”.
La conversazione terminerebbe con lo sconforto di Gregori. “Fammi ammazzare che ti devo di…”.
Portiere di Roma, Genoa, Verona, Udinese, Siena, Bari, Savoia e Lodigiani tra il 1983 3 il 2003, Attilio Gregori ha poi allenato Terracina, Ostiamare, Monterotondo e Lupa Frascati, prima di approdare alla Viterbese a febbraio 2014 per conquistare il campionato di Eccellenza ed essere riconfermato nella stagione successiva in serie D.
Stagione iniziata e conclusa, ma inframezzata dall’esonero e le parentesi di Ianni e Ferrazzoli.
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