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Anche tu redattore - E' uscito il 4 gennaio il nuovo Ep del rapper di Vallerano, Padre Mostro

Politica, razzismo e attualità nel nuovo Ep di Shiver

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Padre mostro, l'album di Shiver

Padre mostro, l’album di Shiver

Shiver

Shiver

Vallerano – Riceviamo e pubblichiamo –  Matteo Swider, classe ’97, risponde allo pseudonimo di Shiver, il rapper di Vallerano che avete conosciuto su YouTube insieme all’amico Needy D. in Bluff e quello con Gryme.

Il suo nuovo progetto, uscito il quattro gennaio, è Padre Mostro EP. Nell’apprestarvi all’ascolto dimenticatevi dello Shiver che avete conosciuto fino adesso, dimenticatevi soprattutto delle prime tracce dove l’amatoriale qualità audio puntava più alla comprensione delle parole, mentre con questo nuovo lavoro abbiamo un mixaggio pulito e ragionato anche nelle voci che fanno da “skit” alle tracce, tutto merito di Andy Sander che ha puntato più su la qualità sonora del cantato e del rappato portando il lavoro ad una vera qualità studio. Parliamo di un progetto pensato, un ritorno alle origini del concetto “rap” come modo di esprimersi, comunicare concetti scomodi. L’inizio e la fine sono un giusto sipario, “intro” e “outro” chiamati rispettivamente Entro e Esco, l’immagine è perfettamente evocativa: un tunnel in cui è facile entrare e difficile uscire.

Shiver riesce a farti entrare nella sua atmosfera cupa e decadente dell’artista tormentato. Sono riuscito a ritrovare nelle liriche argomenti sentiti dalla società odierna: politici corrotti, razzismo, Dio, lotte religiose, argomenti che si ripetono ossessivamente e che vengono approfonditi con più specificità traccia dopo traccia. È un percorso ben strutturato che nasce da una crisi interiore dovuta al marciume esterno che viene spiattellato in faccia dal rapper, non trova certo falsità o maschere per raccontarti la sua introspezione; permettetemi il gioco di parole: “Non Bluffa”. Un pregio del progetto è la copertina che rispecchia in modo incredibile i concetti trattati.

Passiamo agli ospiti, pochi ma buoni: abbiamo apprezzato la parte uno nel mood mixtape di Bluff con Needy D., e a distanza di pochi anni si ripresentano come una garanzia con la seconda parte in questo progetto.

La traccia è perfetta per l’atmosfera creata nelle prime due tracce ribadendo il concetto iniziale del personaggio “Padre Mostro”. Infine, una timida promessa del canto: Rachel in una delle tracce che più di tutte rispecchia uno dei problemi che più affliggono il mondo: razzismo. Lettera al diavolo è una delle canzoni più belle e pensate del disco, scritta soprattutto in un momento in cui il problema “profughi” è sempre maggiore e non capito.

Religione e politica sono i cavalli di battaglia del nuovo Shiver che in Guerra di Dio trovano l’apoteosi perfetta: terrorismo e Isis. Un problema troppo delicato, di cui i politici (i cosiddetti Black Habbits) ne fanno un occasione perfetta per vendere armi, del resto mangiare al Banchetto dei Condor non dispiace a nessuno.

Questo è il problema di fondo che si rinsalda in Padre Mostro, dove l’anticlericalismo trova il giusto punto d’incontro, anche se qui trovano luce queste due rime: “Bastardi è tardi per cambiare tutto questo/ anche se adesso regna l’umile Francesco!/”, da cui comprendiamo che in fin dei conti gli approfittatori delle proprie posizioni di prestigio per fare i loro comodi non sono guidati da persone umili come l’attuale Papa. Questioni problematiche che creano una guerra contro tutti, popolo e piani alti, come viene espresso in modo chiaro in Bellum omnium contra omnes, dove lo stato di natura pensato dal filosofo Tomas Hobbes trova un sunto per le tracce ascoltate finora. È interessante notare come la liricità dei testi crea metafore azzeccate, le parole e il flow non sono dati al caso. Tutto è ricercato. Si riesce ad avere un concetto personale dell’alter ego creato senza cadere mai nel banale.

È un bell’Ep che arriva diretto al punto. Per un cd d’esordio le nove tracce riescono a stravolgere la quotidianità di un ascoltatore medio, che consiglio vivamente agli amanti delle canzoni vere e crude.

Non parlo solo agli amatori del genere, che sono sicuro lo considerino un buon trampolino di lancio, ma anche ai miscredenti: Shiver e il suo Padre Mostro sono la bomba a orologeria che ci risveglia dal marcio che circonda la nazione, se nel caso i giornali, la televisione, internet, le esperienze quotidiane non bastassero, spero almeno che la musica possa ancora comunicare qualcosa, Padre Mostro Ep è un esempio concreto.

Stay True. Stay Rap. Peace.

Gianluca Rapiti


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27 gennaio, 2016

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