Grosseto – Trovato col cranio fracassato: non è omicidio.
Sono queste le prime indiscrezioni sull’autopsia svolta sul cadavere di Bruno Bellucci, il 57enne originario di Canino, ma da molti anni residente a Grosseto, trovato morto giorni fa nella sua casa in via Rossini.
Il 57enne è morto probabilmente a causa di un problema cardiaco e la ferita che i sanitari del 118 prima e i poliziotti dopo hanno visto sulla sua testa potrebbe essere stata causata proprio dalla caduta dopo il malore.
L’esame è stato effettuato dall’equipe del medico legale Mario Gabrielli dell’università di Siena che ha dunque escluso l’ipotesi dell’omicidio.
Un’ipotesi che era stata formulata dopo che il corpo del 57enne era stato trovato nella sua camera da letto, sdraiato sul pavimento a faccia in giù e con una ferita alla testa. A ritrovarlo, in un lago di sangue, la compagna di Bellucci.
Bellucci aveva avuto un incidente qualche tempo prima e non era ancora tornato in perfetta forma. Soffriva di cuore da tempo e lunedì mattina, dopo essere stato all’orto come sempre era tornato a casa.
Sul posto, il giorno del ritrovamento del corpo senza vita, i poliziotti delle volanti, insieme a quelli della squadra mobile. L’appartamento è stato passato al setaccio anche dagli uomini della scientifica.
Ma quella ferita alla testa non sarebbe stata la conseguenza di un atto violento.
Tre mesi al massimo, comunque, e la relazione di Gabrielli sarà sulla scrivania del pm Maria Navarro, titolare del fascicolo aperto dopo la morte del 57enne.
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