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– Passare da un percorso chirurgico tradizionale, con una dimissione in nona decima giornata dopo l’intervento, a un percorso più veloce (fast truck), ridotto del trenta per cento, in modo che il paziente possa recuperare ed essere dimesso in tempi brevi, riducendo l’indice di mobilità e di mortalità.
È questo l’obiettivo che l’ospedale di Belcolle intende perseguire attraverso l’adesione al percorso Eras (Enhanced recovery after surgery o degenza veloce dopo la chirurgia) che diventerà operativo, dal primo gennaio, con una prima fase che interesserà la chirurgia del colon rettale.
A questo proposito, un appuntamento decisivo sarà il meeting aziendale “From slow to fast track colo rectal surgery” che si svolgerà sabato 29 ottobre nella sala Innocenzo III, alla Rocca dei papi a Montefiascone. All’incontro, organizzato dal direttore dell’Unità operativa di Chirurgia generale del Complesso ospedaliero di Belcolle, Raffaele Macarone Palmieri, e dal direttore dell’Unità operativa di Rianimazione, Pietro Viecchiarelli, parteciperanno tutte le figure chiave, in ambito medico, che saranno coinvolte nel progetto Eras.
Dai chirurghi agli anestesisti, dagli infermieri ai fisioterapisti, fino ai dietisti e anche agli stessi amministratori potranno rendersi conto di quanto un percorso di fast truck possa migliorare le prestazioni dell’azienda e ottimizzare l’outcome chirurgico. Al meeting sono stati invitati anche numerosi professionisti della Ausl di Viterbo, di Belcolle e di altre strutture sanitarie, attualmente non implicati nel progetto.
Per quanto riguarda gli interventi, da segnalare quelli di Marco Braga, direttore della Chirurgia del San Raffaele di Milano e capofila nazionale del percorso Eras, e quelli di Maurizio Meineri e di Luca Pellegrino dell’ospedale di Cuneo.
“Il meeting – spiega Raffaele Macarone Palmieri – si caratterizza per la sua pragmaticità. Al termine dello stesso, infatti, formuleremo le linee guida per le procedure Eras che applicheremo a Belcolle, a partire dal primo gennaio 2012.
In pratica, stiamo mettendo in atto una revisione del modello organizzativo aziendale, in linea con i nuovi modelli assistenziali che cambiano continuamente e che necessitano, come in questo caso, della creazione di gruppi multidisciplinari in grado di lavorare in maniera coordinata per il raggiungimento di un obiettivo: il bene del paziente. Per loro, i pazienti, cambierà molto. Potranno, in fin dei conti ridurre i tempi del ricovero e accelerare la ripresa dall’intervento grazie alla somministrazione di anestesie epidurali alte, al non consumo di oppioidi, evitando il digiuno pre e post operatorio. E ancora, grazie a un’energica fisioterapia pre e post operatoria e all’alimentazione precoce”.
Un’ultima annotazione. “Per Belcolle – conclude Macarone – c’è anche l’orgoglio di essere entrato a far parte del Progetto Eras, unica realtà per il Centro Sud, nel gruppo delle 22 Unità operative scelte in tutta Italia”.
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