Ronciglione – La festa dei colori. Ancora una volta (video – fotogallery: I volti – slide – I carri – slide – Le mascherate – slide).
Il Carnevale di Ronciglione non delude. Oggi pomeriggio è stato pienone per la prima uscita del corso di gala, la sfilata di gruppi mascherati e carri allegorici che, come ogni anno, richiama un pubblico sterminato da ogni parte della provincia.
Brividi, nel primo pomeriggio, per la pioggia che minacciava di mandare a monte la manifestazione. E invece no: la voglia di far festa, alla fine, ha messo a tacere anche il maltempo, mettendo in scena uno spettacolo da lasciare senza fiato.
Ronciglione ha dato tutto quello che aveva: l’energia, la partecipazione in massa, la sartoria fine e la maestria dei carri, in un corso di gala vario e per tutti i gusti, aperto, come sempre, dalla banda cittadina Alceo Cantiani.
Dalle 16 in poi le vie rinascimentali del centro si sono riempite di maschere di ogni tipo e colore. Dal blu dei pavoni all’arancio di “Te conosco mascherina”. Dall’oro di “Chorus line”, con danzatori sopra e intorno al carro, all’arcobaleno di “Lady Carnival” e “Bollywood”. Le più affollate, “Gli scozzesi” e “Il circo”. In quest’ultima, come anche nel “Red Carpet”, spazio alla fantasia: ognuno ha inventato il suo vestito, ispirandosi liberamente al mondo circense, tra tigri e domatori, pagliacci e acrobati. Come in un grande gioco di ruolo dove ciascuno può scegliere il suo, dedicandosi da solo alla costruzione della maschera, nelle settimane precedenti la sfilata.
Nere come la notte “Il volo delle istrioniche” e “Nella tela del ragno”; bianconeri i colori di “Diamoci la mossa”, la mascherata ispirata alle corse a vuoto, con un carro dedicato per riprodurre il passaggio dei cavalli sotto l’arco a tutta velocità. Sei in tutto i carri allegorici. Oltre a “Diamoci la mossa”, il simpatico dinosauro verde di “Torna a casa Nessie”, “Chorus line” e le sue scatenate danzatrici, “Raccogliendo le mascherate nel tempo”, “Il circo” e il carro dei “Cup Cake” che distribuiva coriandoli e zucchero filato.
Un corso di gala gioioso e composto. E, per chi non c’era, domenica prossima si replica.
Lorenzo Galeotti
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