Roma – Riceviamo e pubblichiamo – Approvata dal consiglio regionale la proposta di legge sulla conciliazione nelle controversie sanitarie e in materia di servizi pubblici.
La nuova legge prevede l’istituzione della camera regionale di conciliazione che ha come obiettivo quello di ridurre gli oneri finanziari e amministrativi di liti e contenziosi tra cittadini ed enti pubblici. La camera di conciliazione, che sarà istituita presso l’istituto di studi giuridici Arturo Carlo Jemolo, avrà il compito di comporre in via stragiudiziale le controversie fra i cittadini e i soggetti erogatori di servizi pubblici regionali che riguardano il mancato rispetto degli standard di qualità previsti.
In questa categoria rientra anche la responsabilità medico-professionale, nonché l’erogazione di prestazioni sanitarie da parte di Asl e ospedali, escluse le liti di particolare complessità e comunque quelle di valore superiore a 50 mila euro. La normativa sarà applicabile anche ad altri settori di competenza regionale, come ad esempio i trasporti.
La Camera sarà inoltre composta da un direttivo di tre persone che verranno scelte tra magistrati a riposo, avvocati con almeno dieci anni di esercizio, professori e ricercatori universitari o di enti di ricerca in materie giuridiche, notai, commercialisti, medici iscritti agli albi professionali e con almeno dieci anni di esperienza ed esperti in materia di conciliazione.
Per i cittadini sarà facoltativo scegliere la procedura di conciliazione, mentre l’amministrazione dovrà intervenire obbligatoriamente nel procedimento.
Riccardo Valentini
Consigliere regionale Partito democratico
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