Condividi: Queste icone linkano i siti di social bookmarking sui quali i lettori possono condividere e trovare nuove pagine web.
    • Facebook
    • Twitter
    • LinkedIn
    • Google Bookmarks
    • Webnews
    • YahooMyWeb
    • MySpace
  • Stampa Articolo
  • Email This Post

Consiglio comunale - Diretta a cura di Giuseppe Ferlicca - Fine

Bilancio approvato a maggioranza

Condividi la notizia:

Una seduta di consiglio comunale

Una seduta di consiglio comunale

Fine – 12.43 – La seduta si chiude così, dopo un’ultima votazione. Prossima seduta il 7 novembre.

12.40 – Si va al voto. Approvato con 23 voti a favore e 14 contrari. In pratica via libera dalla maggioranza, con il no dell’opposizione.

12.38 – L’Udc voterà contro gli equilibri. “Lo facciamo – spiega Barbieri, rivolto a Micci – anche per i soldi che non ci sono più sulle frazioni. Perché trattandosi di equilibri, quei soldi non ci sono. Parliamo di equilbri. Non si possono spostare, altrimenti l’equilibrio viene meno”.

12.34 – “La città è sporca e lo è ogni settimana di più – incalza Sposetti – lo ha detto il presidente e ha ragione. Su tutto quanto detto da me all’inizio, ho fatto una distinzione tra la politica e la persona ed è lontano da me l’accostamento tra politica e giustizia. Oggi comunque segnamo una pagina non positiva per la vita di quest’assemblea”. Sposetti annuncia il voto contrario del Pd al bilancio.

12.26 – A oggi, al netto dei pagamenti dovuti, a quanto ammonta il totale dei soldi versati alle partecipate? La domanda è di Sposetti e già formulata da tempo.

“I fruitori del servizio del nido nel 2007 erano più di 146 e oggi sono 54 – dice Sposetti – noi abbiamo fatto una battaglia per stabilizzare le educatrici, ma con 54 bambini e 23 educatrici oggi è dura”.

Inoltre: “Se le risorse per le frazioni sono spese per ripristinare una strada, quei soldi per le frazioni non ci sono più. Voi votate oggi la cancellazione delle risorse che erano in bilancio e oggi per le frazioni non ci sono più. Punto”.

12.24 – Una relazione straordinaria da parte dei revisori dei conti sullo stato del bilancio negli ultimi tre anni della consigliatura. Documentando pure i bilanci delle partecipate. La richiesta è del Pd e la anticipa il capogruppo Ugo Sposetti. “A quel punto – spiega – non discuteremo più. Leggeremo la documentazione e basta. Se saremo soddisfatti, ok, altrimenti spediremo tutto alla Corte dei Conti”.

12.07 – Stando ai documenti, lo sforamento del patto di stabilità è per 3 milioni e 900mila euro.

Ma c’è un dato che preoccupa Sergio Insogna (Pd). Il lavoro delle commissioni. “Quando la terza, sull’urbanistica, lavora molto e quella per sport e spettacolo non lavora proprio, domande ce le dobbiamo porre. S’investe poco nello stato sociale: anziani, giovani, cultura. Servono energie economiche maggiori.

Quando il bilancio non ne tiene conto e investe poco, a monte è stata già fatta una scelta. Mi sento in dovere di richiamare assessori e sindaco a svegliare un po’ le coscienze su questioni che interessano i cittadini”.

12.05 – In questa situazione Bennati non si sente di sorridere per il fatto che il Comune abbia accantonato fondi, anche in previsione delle minori entrate per sopperire alla posta di bilancio, ad esempio su Villa Buon Respiro.

“Ha fatto bene – spiega – così come lo sforamento di due milioni nel patto di stabilità per il pagamento di fornitori”.

12.00 – Il quadro è chiaro. Parola del capogruppo Pdl Roberto Bennati. Perché sul bilancio si è discusso in abbondanza. Poi richiama all’ordine il sindaco Marini, pregandolo d’ascoltarlo.

“Ho paura che noi pensiamo come il comune di Viterbo viva su un altro pianeta rispetto alla situazione di crisi generale – osserva Bennati – c’è uno stravolgimento internazionale di cui noi sembriamo non voler tenere conto. Io ringrazio l’amministrazione per avere fatto economie e avere messo da parte dei soldi”.

11.53 – Accantonare soldi in bilancio non si può. Si producono solo debiti. E’ il passaggio saliente dell’intervento di Fabrizio Fersini (Pd).

11.45 – Parte dei soldi per le frazioni sono stati dirottati per sistemare strada Ponte Sodo. “Avevo chiesto spiegazioni al sindaco – spiega Micci (Pdl) – che non ho avuto. L’amministrazione è in difficoltà, prende dei soldi e poi li rimette al proprio posto? Voglio sapere se quei soldi così come trovati in bilancio, potranno averli?”.

11.26 – Sforamento del patto di stabilità. Nota dolente. “Lo scorso anno – spiega Ricci – ci siamo vantati sostenendo d’essere virtuosi, avendo ceduto due milioni di euro del patto regionale di stabilità.

Ma questo significa non essere stati virtuosi, sono stati solo due milioni di investimento in meno. Ma vuol dire che ai bilanci che approvate non ci credete nemmeno voi. Perché agite per cassa. Spendete quando avete disponibilità in cassa, non vi fidate delle vostre stesse previsioni e fate bene”.

11.08 – Sul bilancio, Ricci (Pd) ha qualcosa da dire. Gli equilibri di bilancio approvati mesi fa si basavano su presunte entrate che poi non ci sono state. “Entrate presunte – spiega Ricci (Pd) – ma con spese certe che poi ci sono state. Per vostra fortuna ci sono state entrate straordinarie, come il versamento sull’Ici da parte del ministero e così il bilancio  comunale è tornato in equilibrio.

Il resto sarà conguagliato con il recupero Ici, le cui risorse erano destinate alle frazioni, famiglie bisognose e altri interventi rilevanti. Invece il 30 novembre con una variazione di bilancio, li destineremo per coprire l’ennesimo buco che si è creato. Sapevamo tutti che mettere in bilancio 4 milioni in alienazioni era un rischio.

I soldi sperati non sono arrivati e così per tutti gli interventi già annunciati, e che intendevate fare con i soldi del patrimonio immobiliare, come il monitoraggio della acque termali, niente da fare.

Non solo. Si tolgono pure i 350mila euro che c’erano per le frazioni. Perché sono serviti a coprire la perizia di variate a Ponte Sodo. Quando si tratta di pagare, le prime che lo fanno sono le frazioni”. Quindi il problema delle partecipate. Compresa Robur, della quale Ricci si chiede le ragioni per cui ancora esista.

11.02 – “Meglio poco che niente” è il commento di Alvaro Ricci (Pd) sulla relazione di Fattorini. E poi torna indietro. “Lei, presidente Gabbianelli – osserva Ricci – ha parlato del giudizio positivo dell’agenzia di rating Fitch, ma non venivano considerati i debiti delle partecipate”. Fatto smentito però dallo stesso Gabbianelli.

10.52 – Si passa al punto sul bilancio e l’analisi dell’assessore Massimo Fattorini è rassicurante.

Tra i comuni italiani, molti stanno peggio di Viterbo. Ma il momento è difficile, visti i tagli che arrivano da parte dello Stato, frutto di tre finanziarie.

Con questa situazione è difficile già preservare i livelli di servizi finora offerti. Da qui l’ok a piani integrati che possono portare soldi nelle casse comunali da parte dei privati che edificano.

10.45 – Piccolo mistero. La sala riunioni all’ex circoscrizione a Bagnaia è inagibile? “Mi è stato riferito che dal punto di vista tecnico – spiega Marini – non è agibile”. Ma il Pd ha un’autorizzazione per svolgere un incontro. E’ imbarazzante, la replica del sindaco. “Prendo atto  osserva Ricci (Pd) – che per oggi abbiamo convocato un’assemblea e dovremo traslocare”.

10.40 – Un fabbricato su via Treviso in sostituzione di un villino. Com’è stato possibile realizzarlo? Se lo chiede con un’interrogazione, Paolo Barbieri (Udc). Il fabbricato ricadrebbe in parte nella zona di rispetto delle mura cittadine.

10.37 – Sì di massima dal sindaco a un consiglio comunale sulla sanità, ma va fatta un’analisi complessiva della situazione. Serra (Pd) è solo parzialmente soddisfatto.

10.28 – Francesco Serra (Pd) cambia argomento e si sposta sulla sanità. E’ nelle competenze del sindaco valutare la situazione sanitaria che si crea in città e in provincia. “Vorrei chiedere – domanda Serra – un consiglio comunale sulla situazione sanitaria con il direttore generale, la situazione è diventata difficile”.

10.24 – “Sono pronto a sfidare chiunque – spiega Gabbianelli – in termini di trasparenza e corretto agire. Sui guasti al bilancio provocati dalla passata amministrazione, ricordo le valutazioni delle agenzie di rating. Fitch nel 2008 ha fatto un esame particolareggiato compresa la valutazione della società e ha dato un giudizio positivo”.

10.21 – Il presidente Gabbianelli interviene per confutare alcune considerazioni di Sposetti. A  partire dalle sue dimissioni da sindaco. “Perché la seconda mia consigliatura ho detto d’averla passata all’opposizione?  – afferma il presidente del consiglio – perché elementi della maggioranza erano in accordo con l’opposizione.

Essendo prossime le elezioni, mi dimisi essendoci la possibilità di un breve commissariamento. Così mi dimisi. Anche se quel commissariamento è stato dannoso. Per la vicenda in tribunale, si parla di un reato associativo con persone che io volevo mandare via e ricordo che queste persone rimisero il loro mandato non a me sindaco, ma al loro partito”.

10.20 – Marini poi rivendica che con il suo doppio ruolo  ha fatto qualcosa di utile alla città. “La mia maggioranza è seria. Non faccio annunci, faccio solo valutazioni personali basandomi sulla mia coscienza. Per il resto parlano gli atti che metto a disposizione nel massimo della trasparenza”.

10.18 – “Rispetto la linea maestra della legge – spiega Marini – è un periodo sicuramente difficile, manca solo la corte sui diritti umanitari che possa imperversare su Viterbo. Queste sono valutazioni che faccio in silenzio. Sono abituato a rispettare i poteri dello Stato. Sempre. Non solo quando mi fa comodo. State tranquilli tutti quanti. Il sindaco che fa il deputato saprà decidere sulla base della sua coscienza quello che dovrà fare. Non penso allo stipendio o ai poteri della casta, ma all’interesse della mia città”.

10.13 – Il sindaco Marini replica. “Ringrazio i consiglieri per avere ascoltato la lunga paternale di Sposetti, ma non accettiamo paternali da nessuno. La nostra scelta è di fare un percorso legislativo secondo quanto prevede la norma. Il tribunale e la procura entro sessanta giorni daranno le valutazioni sul rinvio a giudizio. Come amministrazione aspettiamo, per valutare le motivazioni del rinvio a giudizio di 34 persone. Daremo incarico a un penalista per seguire la vicenda. E’ molto scarna la mia risposta. E’ tutto previsto nella norma. Non c’è niente di politico.

La norma ha previsto tutto. Il passaggio è quello della verifica delle motivazioni e quali sono le incombenze dei dirigenti rinviati a giudizio. C’è poco da dire, è tutto previsto, non si deve andare in piazza. Quindi, o non si conosce la norma o si vogliono confondere i cittadini. Sono convinto che le persone con cui ho lavorato sono oneste. Ne sono convinto, solo che qualcuno lo dovrà dimostrare in altre sedi. Farò tutti i passaggi previsti. Mi attengo alla norma”.

10.05 – Sposetti insiste sul fatto che Marini debba scegliere. Parlamentare o sindaco. “Capirei se avessi ottenuto da questo doppio incarico vantaggi. Vi risulta che dal 2008 Viterbo abbia ottenuto finanziamenti? Deve decidere il sindaco, ma ribadisco che è il quarto atto che incombe su quest’aula.

Perché il sindaco potrebbe decidere di lasciare e rimanere a Roma. Magari decidendo l’ultimo giorno, la maggioranza lo vorrebbe sapere, perché andiamo tutti a casa.

Non è un aspetto secondario. Viterbo merita maggiore rispetto. Fate emergere la vostra intelligenza, chi ha problemi con la giustizia faccia un passo indietro e lei sindaco, stia con la schiena dritta, dimostri che è sindaco di questa città- Gli eventi dei prossimi mesi la travolgeranno politicamente, nel rapporto col suo partito e con chi ha fatto con lei la campagna elettorale. Si dedichi a Viterbo, noi applaudiremo.

Si dimette, rispetteremo la sua decisione. Ma non ci dica che sta valutando sulla costituzione di parte civile, su questo saremo inflessibili. Da oggi inizia un colloquio con la città, parleremo alla città. Saremo una goccia cinese. La costituzione di parte civile la deve annunciare questa mattina. Perché un atto di responsabilità lo ha fatto, per chi non è assessore o consigliere”.

 

10.00 – Il sindaco deve delle risposte alla città. “Ho letto – prosegue Sposetti – che sta valutando sulla costituzione in parte civile. Avete tempo fino al 12 dicembre. Non l’ha fatto per le mense, volete fare la stessa cosa? Perché non vi costituite parte civile?

Capisco, sindaco, che vedendo la giunta al completo, ci sono membri che dovrebbero costituirsi contro se stessi. Ecco perché si devono dimettere, così è nell’impossibilità di lavorare. La giunta sarebbe più forte. Qui invece può succedere di tutto e lei invece è come l’acqua sul sapone. Scivola via. Ma stavolta l’acqua lascerà traccia”.

09.55 – Gli assessori coinvolti si devono dimettere, sostiene Sposetti. “Se non lo fanno, il sindaco gli toglie la delega. Al dirigente che ha due procedimenti in corso, auguro di dimostrare la sua innocenza, ma devono rimettere il mandato, non devono firmare più. Questo si fa, questa è la difesa del palazzo”.

09,50 – C’è anche il tema dell’incompatibilità della carica del sindaco con quella di parlamentare. E’ ancora Sposetti a incalzare. “Poi c’è il bilancio di cui andiamo a discutere. Lo dico con amarezza, perché tutte queste magistrature che si interessano del palazzo è un male per la democrazia e la città. Il punto è come il palazzo reagisce a questo stato di cose. Non capisco il silenzio del sindaco. Ci sono responsabilità politiche.

La scelta del silenzio è incomprensibile, un danno per la città è un’offesa anche a quest’aula. Mi verrebbe da dire che è un silenzio doloso, perché decide di non parlare. Ma gli assessori rinviati a giudizio, i dirigenti rinviati, sindaco, come lei intende difendere la dignità di questo palazzo? Il silenzio è la peggiore scelta. Come pensate che l’assessore che controlla le società possa oggi avere la competenza delle società per cui ha un procedimento in corso?”.

09.45 – Il consiglio parte con il Cev. “Dopo il pronunciamento della magistratura – esordisce Sposetti Pd – mi sarei aspettato un intervento del sindaco”.

Sposetti  ripercorre le vicende giudiziarie che si sono intrecciate con palazzo dei Priori negli ultimi anni.

“I viterbesi sono attoniti, fiaccati e delusi. Non sanno che la città vivrà alcuni mesi difficili. Il 22 novembre ci sarà la nuova udienza per le mense scolastiche. Il 26 il Tar si pronuncerà sul nostro ricorso riguardo la composizione della giunta e il 13 dicembre la prima udienza del processo Cev. Tre procedimenti che riguardano il palazzo e il governo della città, gran parte del consiglio”.


Condividi la notizia:
28 ottobre, 2011

                               Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY

Test nuovo sito su aruba container https://www.tusciaweb.it/e-il-nostro-primo-natale-facciamoci-un-in-bocca-al-lupo/