Viterbo – (g.f.) – “Questa volta possiamo farcela”. Museo delle Macchine di santa Rosa, il comune prova a mettere la prima pietra e Angelo Russo, ideatore di Sinfonia d’archi, spera che si parta sul serio.
All’incontro in comune intervengono in molti. Costruttori, ideatori, architetti.
Ci sono già ipotesi di lavoro. Una proposta all’ex cantina sociale in via Garbini, uno studio basato su una tesi di laurea o un’alternativa all’ex cava Anselmi.
“I comuni sono a corto di fondi – osserva Russo – grazie a privati siamo riusciti a restaurare Sinfonia d’Archi e ad esporla.
Per un museo ci vuole ben altro, ma è un punto di partenza”.
Raffaele Ascenzi, ideatore di Gloria, quella attuale, lancia l’idea: “Alla politica chiedo quali passi compiere. Serve un concorso d’idee, anche per individuare l’ubicazione.
A oggi ne abbiamo cinque di macchine, dovrebbe essere uno spazio modulare. Sarebbe bello uscire con una data entro la quale bandire il concorso”.
Per il presidente del Sodalizio dei Facchini di santa Rosa all’incontro forse manca qualche imprenditore. Da coinvolgere.
“L’idea di un museo è vecchia di venti anni – osserva Mecarini – si è parlato anche dell’ex cava Anselmi. Il museo è un’idea bella e importante, anche se non facile da realizzare. Le macchine vanno salvaguardate”.
Troppo spesso non è successo. “Ho assistito al deterioramento di queste opere d’arte bellissime. Alcune le abbiamo. Sinfonia d’Archi, Ali di Luce, Una Rosa per il 2000, Fiore del cielo. Ad Armonia Celeste mancano alcune parti”.
Un museo si può fare in tanti modi. “Unico o diffuso – continua Mecarini – va tutto bene. Quello diffuso è interessante. Va tutto bene.
Non sarebbe sbagliato posizionare sulle rotonde di Viterbo, modelli riprodotti. Quello che conta è lavorare tutti d’un sentimento, perché finora se n’è parlato fin troppo”.
L’assessore Giacomo Barelli vede le condizioni maturare. Perché il trasporto ha ottenuto il riconoscimento Unesco, ci sono gli introiti della tassa di soggiorno da investire ed esistono possibilità d’accedere a fondi europei e regionali.
E’ comunque la prima volta che se ne parla insieme, confrontandosi.
Il sindaco Leonardo Michelini lo fa notare: “Finora non mi pare ci siano stati incontri di questa natura e ringrazio Angelo Russo per questo.
Siamo qui per ascoltare, il comune non ha un’idea su come e dove farlo.
Ma non è dignitoso lasciare in un capannone le macchine passate”.
Raffaele Ascenzi lancia anche l’idea d’esporre ogni estate una macchina restaurata. Per mantenere viva l’idea del museo e sensibilizzare.
La raccoglie il sindaco Michelini che invita a non perdere l’occasione del Giubileo per Viterbo. Non c’è ancora, però, una scadenza per il concorso d’idee. Arriverà.
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