![]() Una pattuglia dei carabinieri |
– Gestivano scommesse illegali, denunciati madre e figlio.
I carabinieri della compagnia di Ronciglione, al termine di un servizio specifico sull’Aurelia Bis, la Cassia e la Braccianese Claudia, hanno denunciato in tutto cinque persone e segnalate alla Prefettura altre due.
A Bassano Romano, i carabinieri della stazione guidati dal maresciallo De Fusco, a conclusione di una attività investigativa con l’aiuto degli operatori dell’amministrazione autonoma dei Monopoli di Stato, hanno denunciato una donna e il figlio, titolari di una bar del centro, all’interno del quale i carabinieri avrebbero constatato che venivano raccolte scommesse per via telematica senza l’autorizzazione prevista. Il materiale informatico usato per l’attività illecita è stato sequestrato.
Inoltre, sempre a Bassano Romano, i carabinieri della stazione durante un controllo alla circolazione stradale, hanno notato due giovani uscire a piedi da una località di campagna che si dirigevano verso il centro del paese. Dopo averli bloccati e scoperto che si trattava di un 20enne e un 25enne, pregiudicati romani, li hanno perquisiti. Nella tasca dei pantaloni del 20enne è stato trovato un involucro di cellophane con un grammo di hashish, che i due hanno ammesso di aver comprato insieme a Roma. Entrambi i ragazzi sono stati segnalati alla Prefettura competente e la sostanza stupefacente è stata posta sotto sequestro.
Nel dettaglio, poco dopo la mezzanotte, durante un controllo alla circolazione stradale lungo la Cassia Cimina, in località XXX miglia, i carabinieri della stazione di Ronciglione, al comando del maresciallo Longobardi, hanno fermato e identificato un 57enne di Roma, gravato da vari precedenti penali contro il patrimonio, il figlio 22enne, pregiudicato, e un ragazzi di nazionalità rumena, 24enne, anche lui con vari precedenti penali.
I tre uomini, secondo quanto riferito dalle forze dell’ordine, erano a bordo di un Fiat Ducato cabinato e portavano con loro diversi attrezzi per lo scasso. Girovagavano senza una meta e ai carabinieri avrebbero riferito di essere in possesso di quei materiali varie versioni del possesso di quelle attrezzature edili come martelli, scale, cacciaviti di grosse dimensioni e scappelli.
E’ probabile, quindi, secondo quanto sostengono i militari che i tre fossero dei malviventi che intendevano compere furti nei capannoni o nei cantieri della zona, per questo, si pensa, avevano il cassone vuoto e con loro soltanto gli attrezzi per scassinare, che sono stati posti sotto sequestro.
I tre uomini sono stati denunciati per possesso ingiustificato di chiavi alterate o grimaldelli.
Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY