Viterbo – Nelson Mandela ha detto “parlare a qualcuno in una lingua che comprende consente di raggiungere il suo cervello. Parlargli nella sua lingua madre significa raggiungere il suo cuore”.
La lingua dei nostri pensieri e delle nostre emozioni è il nostro bene più prezioso. Il multilinguismo è nostro alleato per garantire un’istruzione di qualità per tutti, promuovere l’integrazione e combattere la discriminazione.
La costruzione di un dialogo autentico presuppone rispetto per le lingue. Ogni aspirazione ad una vita migliore, ogni aspirazione allo sviluppo si esprime in una lingua, con parole precise per farla vivere e trasmetterla. Le lingue sono ciò che noi siamo, proteggerle significa proteggere noi stessi.
Il 20 febbraio la Casa dei diritti sociali della Tuscia, associazione di volontariato laico, organizza per il secondo anno, presso la propria sede, a Viterbo, che si trova in Via San Pietro, 72, un incontro per celebrare la Giornata internazionale della lingua madre, istituita nel 1999 dall’Unesco e indetta per il 21 febbraio di ogni anno per promuovere la diversità linguistica e culturale e il multilinguismo.
La Casa dei diritti sociali della Tuscia crede che sia importante celebrare questa giornata per sottolineare il legame tra la lingua madre e le proprie radici e l’importanza che questi due fattori assumo all’interno della creazione di un contesto multiculturale come quello che si sta prospettando.
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