Condividi: Queste icone linkano i siti di social bookmarking sui quali i lettori possono condividere e trovare nuove pagine web.
    • Facebook
    • Twitter
    • LinkedIn
    • Google Bookmarks
    • Webnews
    • YahooMyWeb
    • MySpace
  • Stampa Articolo
  • Email This Post

Economia - Il segretario generale della Fabi ha proposto il suo modello a Milano

Lando Sileoni presenta la Banca Hub

Condividi la notizia:

Il segretario generale Fabi, Lando Sileoni

Il segretario generale Fabi, Lando Sileoni

Lando Sileoni e Federico Ghizzoni ad Unicredit group

Lando Sileoni e Federico Ghizzoni ad Unicredit group

Milano – (s.c.) – La Fabi, principale sindacato del credito, di fronte a oltre 1500 persone, ha presentato venerdì a Milano, al centro convegni East And Studios, la sua proposta per un nuovo modello di banca al servizio del Paese, elaborata in collaborazione con team di analisti finanziari.

Una Banca Hub che sia vicina alle imprese e al territorio, riporti la gente allo sportello, faccia crescere i ricavi e crei le condizioni per nuova occupazione, puntando su servizi di consulenza (fotogalleryslide).

“L’attuale modello di banca  – afferma Lando Sileoni – ha espulso 68mila lavoratori e prodotto oltre 200 miliardi di sofferenze. Quelle che incidono di più figlie del capitalismo di relazione. Serve discontinuità: un nuovo modello di banca che rimetta al centro le economie dei territori, i lavoratori, le famiglie, le imprese e i risparmiatori, puntando su servizi e consulenze. Subito un codice etico del risparmio. Banche condividano con noi cambiamento organizzativo”.

Ribadita anche la necessità di adottare un codice etico per evitare la vendita di prodotti a rischio, concordato con le associazioni dei consumatori più responsabili, le istituzioni bancarie e le organizzazioni sindacali.

Il progetto è stato illustrato oggi dal Segretario generale della Fabi, Lando Maria Sileoni, al gotha della finanza italiana: Federico Ghizzoni, Ceo di Unicredit, Eliano Omar Lodesani, presidente del Comitato Affari Sindacali e Lavoro di Abi e Chief Operating Officer del Gruppo Intesa Sanpaolo, Giuseppe Castagna, direttore generale e consigliere delegato della Banca Popolare di Milano, Victor Massiah, consigliere delegato di Ubi Banca, Pier Francesco Saviotti, amministratore delegato del Banco Popolare, Alessandro Vandelli, amministratore delegato di Bper Banca e Fabrizio Viola, amministratore delegato del Gruppo Mps.

“Il modello di Banca Hub che proponiamo – afferma Lando Maria Sileoni, segretario generale della Fabi – vuole mettere in primo piano la soddisfazione di famiglie e imprese, ragionando in un’ottica di lungo medio termine e non di corto respiro, come avviene oggi, senza però trascurare il guadagno dell’azionista. L’obiettivo è riportare la gente allo sportello, anche in presenza della così detta banca online, facendo crescere i ricavi e creando così le condizioni per mantenere e aumentare i livelli occupazionali.

Per capire quanto l’attuale modello di banca sia superato – denuncia Sileoni -, è sufficiente analizzare gli oltre 200 miliardi di sofferenze accumulate dagli istituti. Su queste a incidere più profondamente sono 5834 soggetti, la maggior parte concentrati a Nord del Paese e 570, o buona parte di essi, sono il risultato del “così detto capitalismo di salotto e di relazione.

Ricordiamo, inoltre, che con l’attuale modello di banca dal 2000 sono stati espulsi 68mila lavoratori, seppure attraverso prepensionamenti volontari e incentivati, grazie al lavoro dei sindacati che sono riusciti a evitare i licenziamenti.

Serve dunque un segnale di discontinuità – prosegue -. Senza la presunzione di sostituirci a chi gestisce le aziende di credito, pensiamo che l’industria bancaria vada difesa con proposte innovative, che rimettano al centro le economie dei territori, i lavoratori, le famiglie, le imprese e i risparmiatori”.

In poche parole: una banca Hub al servizio del paese. Lando Sileoni ha così illustrato la proposta della Fabi per un nuovo modello di Banca al servizio del Paese.

“La Banca Hub si caratterizza per l’offerta di nuovi prodotti e servizi – spiega -, garantisce più tipologie di consulenze, finanziarie e fiscali, tecnologiche e gestionali, recupera attività già esternalizzate e consente così al business bancario di crescere e consolidare i propri ricavi, creando le condizioni per mantenere e aumentare i livelli occupazionali. Le nuove tecnologie dovranno, infine, essere un volano di sviluppo della filiale e non un “killer” dell’occupazione.

Da questo nuovo modello di banca emergeranno nuove figure professionali, che dovranno essere individuate a livello aziendale e di gruppo, per poi essere oggetto di contrattazione tra aziende e sindacati. Si dovrà, infine, mettere a punto un’architettura contrattuale nazionale, nei prossimi anni, che definisca l’impianto normativo e l’effettivo quadro di riferimento delle mansioni.

Con la nostra proposta per un nuovo modello di banca al servizio del Paese vogliamo ulteriormente rinsaldare il rapporto di fiducia tra intermediari e clienti, adottando un codice etico per evitare la vendita di prodotti a rischio, concordato con le associazioni dei consumatori più responsabili, le istituzioni bancarie e le organizzazioni sindacali.

Chiediamo  – conclude – che il cambiamento organizzativo sia condiviso dalle organizzazioni sindacali soprattutto a livello di gruppi bancari e aziende, perchè ogni banca ha la sua specifica organizzazione del lavoro”.

Presenti all’iniziativa, tra gli altri, diversi sindacalisti viterbesi come Paolo Capotosti, Guglielmo Serafini, Paolo Barbieri, Ferrazzano Ferrazzani, Paolo Cusimano, Carlo Nepi, Fabio Fiacchi, Bruno Pastorelli, Andrea Romaldo, Bruno Fonghini, Giuseppe Filesi, Giuseppe Cima, Patrizio Piras, Arnaldo Sensi, Nicola Laudadio, e Elisa Gherardi. Tra gli imprenditori viterbesi che hanno partecipato all’interessante iniziativa: Umberto Marcoccia, l’architetto Marco Ricci, Pietro Lefevre ex presidente della Banca cattolica di Montefiascone e Bruno Strada.


Condividi la notizia:
13 febbraio, 2016

                               Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY

Test nuovo sito su aruba container https://www.tusciaweb.it/via-sandro-pertini-strada-pubblica-chiusa-con-sbarra/