Civita Castellana – Riceviamo e pubblichiamo da Carlo Angeletti – Polemiche a Civita Castellana sulla Giornata del ricordo.
Quando affermo che l’amministrazione Angelelli guarda la storia e la cultura solo con l’occhio sinistro, avendo una benda di comodo su quello destro, c’è qualcuno che nel palazzo di piazza Matteotti si picca.
Però, alla luce di quanto esposto, sono a fare notare che anche in questa occasione, non avendo organizzato la Giornata del ricordo, nessuno ha celebrato l’iniziativa a livello istituzionale nella nostra città come prevedono le leggi della Repubblica Italiana.
Il Pd Civitonico, che guida temporaneamente Civita Castellana, a differenza di quanto ha fatto anche il capo dello stato Sergio Mattarella, come il suo stile , se n’è ben guardato di celebrare la Giornata del ricordo, nel rinnovare la memoria delle tragedie e delle sofferenze patite dagli italiani nella provincia di Trieste, in Istria, a Fiume e nelle coste dalmate.
E’ con profondo dolore e riluttanza, ma sento il dovere morale di farlo, che intervengo su questo tema, quello delle foibe, portato anche alla ribalta della cronaca nella scorsa primavera da alcune aberranti, ignobili, becere e feroci dichiarazioni del vicesindaco di Civita Castellana, tale Contessa.
Gli amministratori passano ma le loro parole e i loro gesti restano e per tali motivazioni mi sembra opportuno far rammentare in quell’occasione quello che dichiarò Contessa:
“Il tentativo dei governi berlusconiani di equiparare le due tragedie, riducendole a un rendere pan per focaccia, non lo accettiamo. Ci distacchiamo in modo netto da chi vuole equiparare la Shoah alle Foibe, cercando di instaurare una sorta di par condicio del dolore che è insensata e offensiva”.
Le Foibe sono un crimine di guerra perpetrato dalle truppe del maresciallo Tito per vendetta contro gli italiani presenti nella penisola d’Istria.
Furono parole raccapriccianti che, giocando su un subdolo e fuorviante modo di interpretare i fatti, come peraltro e d’uso negli ambienti ipocriti e radical chic della sinistra italiana, si sentenzia in buona sostanza che da una parte ci sono i morti da ricordare e celebrare e dall’altra ci sono i morti ammazzati per vendetta, come a voler fornire una sorta di giustificazione storica agli assassini per i crimini commessi.
Contessa, in quel comunicato stampa sull’argomento, ebbe anche la faccia tosta di affermare che la sua amministrazione non usa due pesi e due misure per commemorare le due ricorrenze. Mentiva sapendo di mentire.
Tant’è vero che, per ricordare la Shoah, la sua amministrazione ha finora speso, tra viaggi ad Auschwitz e manifestazioni commemorative, oltre centomila euro, mentre per commemorare le decine e decine di migliaia di nostri fratelli italiani, uomini, donne e bambini trucidati, che avevano l’unica colpa di essere italiani, non hanno, in sette anni, stanziato nemmeno un centesimo. Vergogna.
Carlo Angeletti
Consigliere comunale La destra di Storace
Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY