Vejano – “Perdonaci per non averti capito” (video – fotocronaca – slide).
Sono le parole che Don Felice ha rivolto a Damiano Barberini, il 21enne di Vejano, trovato impiccato sabato sera. Gli occhi dei tantissimi che hanno partecipato al funerale alla chiesa di santa Maria del Rosario a Vejano erano rossi e gonfi di lacrime.
Immensa la tristezza per una perdita così improvvisa e alla quale nessuno è riuscito a darsi una spiegazione.
Fuori dalla chiesa la foto di Damiano, sorridente e con un pollice all’in su. Poi i fiori. Tanti e di tutti i colori. Sulla bara, invece, un grande cuscino di gerbere bianche.
Per salutarlo, gli amici del ragazzo hanno fatto volare palloncini bianchi. In sottofondo la canzone “Siamo solo noi” di Vasco Rossi.
Anche don Felice, nella sua omelia, si è trovato spiazzato di fronte a tanto dolore.
“Eccoci qui – ha esordito il parroco – raccolti, oggi, in religioso silenzio dinanzi alla bara del nostro fratello Damiano, in un momento di straordinaria sofferenza. Soprattutto per i suoi famigliari. Ma anche per tutta la comunità di Vejano. Non ho parole umane da dire, perché ogni discorso, in questa particolare circostanza, mi sembra superfluo.
Mi sento addosso il disagio, nonostante sia abituato a parlare in certe situazioni. Invito tutti, soprattutto i giovani presenti a un minuto di silenzio per ascoltare il messaggio che viene da questa bara dove riposa in pace Damiano che è divenuto più eloquente di quando era in vita”.
Sessanta secondi che sono durati una vita. “Offriamo ai genitori, Natalina e Maurizio, ai fratelli e a tutte le persone che hanno voluto bene a Damiano le nostre più sentite condoglianze, perché ne comprendiamo l’immane sofferenza. Vorremmo fare molto di più per alleviare questo forte strazio. Non possiamo, però, fare un gran che.
Stiamo sperimentando la nostra umana pochezza. Quel poco che possiamo, comunque, lo facciamo volentieri. Vi doniamo la nostra fede per pregare Dio, affinché sia lui ad alleviare il vostro dolore. Poi vi rivolgiamo il nostro sincero affetto.
Non è molto, ma è comunque una piccola fiammella accesa nell’oscurità della vostra sofferenza, perché porti luce nella vostra anima affranta e riscaldi il vostro cuore ferito. Invito tutti a pregare il Signore. Gesù vi sarà sempre accanto, perché anche lui è stato sconvolto da questo dolore, porta il vostro stesso peso e piange le vostre lacrime.
Affidiamo Damiano alla Madonna perché lo presenti e lo consegni a suo figlio Gesù, facilitandogli l’ingresso nella vita dove non ci saranno più morte, dolore e lutto”.
Infine, Don Felice si è rivolto allo stesso Damiano. “Caro Damiano, ti vogliamo chiedere perdono per non aver compreso il tuo disagio e per non averti aiutato a superarlo. Perdonaci per non averti capito. Tu che ora sei vicino al Signore più di noi, pregalo di placare il pianto disperato dei tuoi cari che ti cercheranno ovunque, desiderosi di ascoltare ancora una volta la tua voce e di godere della tua presenza.
Aiuta i tuoi amici e tutti i giovani della nostra comunità parrocchiale, perché ti possano considerare ancora come loro compagno di cammino.
Ora che sei libero dal malessere, che ti ha assillato, aiuta chi ne è soggetto, dicendogli che Gesù può dare risposta agli interrogativi che hanno tormentato te e che stanno tormentando i tuoi coetanei. Signore – ha concluso – ti preghiamo di aumentare la nostra fede”.
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