Viterbo – (g.f.) – Unione, su il sipario a febbraio 2017. Tra un anno.
Un altro atto si aggiunge all’infinta storia legata al recupero del teatro comunale. Un copione non nato sotto i migliori auspici.
Ieri il sindaco Leonardo Michelini è stato in regione. Caso più unico che raro, non a chiedere finanziamenti.
Quelli ci sono. Il viaggio era per trovare una soluzione e dare il via alle procedure di gara che riguardano il terzo lotto.
Ci sono adempimenti e scadenze da rispettare. “I soldi per intervenire li abbiamo – spiega Michelini – con la determina dello scorso due novembre abbiamo un milione e 350mila euro, cui abbiamo aggiunto 155mila euro da parte del comune, più la destinazione dell’avanzo di bilancio”.
Si arriva a due milioni 244mila euro. “Adesso dobbiamo andare a un nuovo bando per completare il terzo lotto e la messa in esercizio del teatro.
Stiamo predisponendo con la regione tutti gli atti”.
L’incontro di ieri è stato particolarmente affollato. Una decina di persone, con dirigenti comunali e regionali e durato parecchio, è finito alle 15.30. Si deve andare a una nuova gara.
Lavori complementari al secondo lotto, com’era stato ipotizzato, in attesa del bando vero e proprio, a quanto pare non è possibile. Avrebbe permesso d’accelerare i tempi.
Il bando è importante, supera i due milioni e 300mila euro. “Abbiamo ipotizzato – precisa Michelini – otto mesi per eseguire i lavori. Quindi, se si parte a metà giugno con l’assegnazione, a febbraio il cantiere dovrebbe chiudere.
E’ questo il crono programma che ci siamo dati. In una settimana dobbiamo sistemare tutte le carte”. L’apertura dell’Unione è destinata a slittare ancora.
“Ma s’intravede un percorso per arrivare al completamento. I soldi stavolta ci sono. Sperando che non ce li tolgano, come avvenuto nel 2014”.
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