Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Non credo che serva rammentare la difficoltà in cui versa il comune di Viterbo, aleggia da due mesi una crisi politica mai vista, ma è raccapricciante la superficialità con cui quest’amministrazione affronta i temi scottanti come il bilancio della Talete spa.
A oggi i consiglieri comunali non conoscono gli argomenti riguardanti il bilancio di una società partecipata importante come la Talete, non è stata convocata la quinta commissione consiliare che funge da controllo analogo, siamo costretti a rivolgerci a sindaci amici per conoscere le vicende importanti in cui la responsabilità politica dei consiglieri del comune di Viterbo è fondamentale, ma se non bastasse la responsabilità politica, c’è anche quella economica e giudiziaria in cui potremo incontrare ignari di quello che accade in comune.
Siamo venuti a conoscenza, grazie alla pazienza dei sindaci, di quello che il bilancio della Talete propone ed ho potuto constatare che oggi il bilancio proposto dall’allora presidente Bonori (ricevuto in Comune in quinta commissione consiliare) è stato stravolto nei termini economici e allora se ciò fosse vero, si dovrebbe fare rivalsa nei confronti di Bonori, perchè lo stesso ha indotto i soci in scelte sbagliate.
Abbiamo potuto constatare del minor debito nei confronti del comune di Viterbo per 900 mila euro a fronte di un decreto ingiuntivo di quattro milioni e mezzo di euro.
Inoltre il bilancio di Talete cancella crediti per circa due milioni, mentre ha un atto di citazione per 2,8 milioni di euro per danno.
A questi giochi di prestigio noi non ci stiamo, vogliamo chiarezza e pretendiamo al più presto la convocazione della commissione, affinchè i veri responsabili ci illustrino la verità delle vicende riguardanti il bilancio di Talete e la sua situazione economica.
Giulio Marini (Forza Italia)
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