Viterbo – Innovazione, risparmio e sostenibilità. Le case del futuro sono arrivate.
Il ritratto delle abitazioni del domani lo traccia Sergio Saggini. Da tempo insieme alla sua azienda pensa, realizza e diffonde nuove tipologie di abitazioni (fotogallery – slide).
Case a basso consumo e a energia zero che, stando alle normative europee, entro il 2021 dovranno diventare la normalità. Ma Saggini Costruzioni le realizza da quasi dieci anni.
Nel 2010, a Grotte Santo Stefano, la realizzazione del primo progetto a misura d’ambiente. Un condominio di diciotto appartamenti costruiti con materiali atossici e dal basso impatto ambientale.
Poi lo Smart Village a Viterbo. In via Leonardo Murialdo, dove fino al 2013 c’era un degradato fabbricato degli anni ’50, ora ci sono quattro moderne ed eleganti palazzine immerse nel verde.
Dal 2015, invece, sono in costruzione due nuovi condomini in via Polidori Trenta appartamenti a cinquecento metri dal centro storico. E’ il cosiddetto Easy Village.
Di che tipo di abitazioni si tratta?
“Sono CaseClima, appartamenti ad alta efficienza e risparmio energetico con conseguente riduzione dei costi. Non manca lo standard qualitativo e il comfort per gli abitanti. Da una decina d’anni queste abitazioni vengono realizzate, in legno, nel nord Europa e in Italia settentrionale. A Viterbo abbiamo unito le particolarità di CasaClima all’estetica che ci piace, quella delle costruzioni massicce”.
A proposito di particolarità, quali sono le caratteristiche di questi appartamenti?
“Le peculiarità sono tantissime. Le pareti hanno uno spessore di sessanta centimetri, di cui venti di materiale isolante. I rumori esterni sono stati abbattuti e la vita del vicino o il caos cittadino non si riescono a percepire. E poi, l’utilizzo di impianti innovativi. I tubi radianti, ad esempio, non passano sotto il pavimento ma sopra il soffitto. Questa è una grande novità del mercato Viterbese, e il vantaggio è tutto nella manutenzione. Durante dei lavori di ristrutturazione, non si dovranno più rompere le mattonelle ma sarà necessario smontare la sola contro soffittatura. E ancora, tapparelle motorizzate che impediscono infiltrazioni d’aria, spifferi e perdite di calore. Anche le finestre sono particolari. A tre vetri e con una doppia camera, proteggono le abitazioni dal caldo estivo”.
Quanta tecnologia c’è in queste case?
“Tantissima. Gli appartamenti, ad esempio, sono dotati di un impianto d’areazione che permette di eliminare anche gli odori più sgradevoli, senza aprire necessariamente le finestre. E ancora, tramite un dispositivo touch o un’applicazione smartphone è possibile impostare temperature diverse a seconda delle stanze. Oppure gestire luci e tapparelle, anche quando si è fuori casa. L’appartamento può anche essere personalizzato con scenari di proprio gradimento, come quello TV. Avvolgibili abbassati, luci soffuse, televisione accesa ed è come essere al cinema. E mentre gli uomini vedono un film o la partita, le donne possono farsi un bagno in piscina. In quattro superattici, infatti, sono stati realizzati dei giardini pensili dotati di piccole Jacuzzi: una vera e propria zona verde con siepi e alberi sul proprio balcone. Tutto questo per far sì che la vita di tutti i giorni diventi sempre più semplice. Ecco perché il complesso di via Polidori si chiama Easy Village“.
Le forze si sono concentrate tutte sulla tecnologia?
“Assolutamente no. Importante attenzione anche all’ecosostenibilità. Non solo risparmio energetico ma anche estrema cura nel rivestimento delle stanze, ricoperte con materiali mangia-voc che abbattano i cosiddetti composti volatili organici. E ancora, zero vernici tossiche e riutilizzo dell’acqua il cui consumo si riduce del cinquanta per cento. Tutti questi accorgimenti non incidono solo sulle tasche dell’inquilino ma anche sulla salute, la propria e di tutti i cittadini”.
Prezzi. Quanto costa un appartamento di questo tipo?
“Le case Easy Village vanno dai 2,200 euro a metro quadro ai 2,800. Non sono prezzi faraonici ma nella media di mercato. Il costo delle abitazioni, infatti, non dipende solo da come sono fatte ma soprattutto dalla zona in cui si trovano. E’ il costo del terreno a fare la differenza, non l’essere una CasaClima che viene solo il cinque, dieci per cento in più rispetto a un’abitazione tradizionale. Ma questo cinque, dieci per cento in più si recupera di gran lunga sulle bollette. Di riscaldamento, ad esempio, un inquilino CasaClima spende solo tra i novanta e i trecento euro all’anno. E poi non c’è alcun tipo di manutenzione”.
Quali sono i prossimi progetti?
“In realtà, potremmo già essere soddisfatti. Fino ad ora abbiamo realizzato più di cento CaseClima, dove vivono altrettante famiglie. Al Murialdo sono stati venduti tutti gli appartamenti, in via Polidori il sessanta per cento. Ma non ci fermeremo. Tanti i progetti in cantieri. Continueremo a costruire abitazioni CasaClima, cui aggiungere certificazioni Leed e Itaca. Due protocolli di sostenibilità: il primo a livello internazionale, il secondo a livello regionale. La sostenibilità è fondamentale, è alla base del futuro. Ma è importante non perdere le tradizioni, che vanno però potenziata e portate ai massimi livelli”.
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