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Civita Castellana - Carlo Angeletti (La destra di Storace) attacca

“Troppi debiti, al comune vengono negati i prestiti”

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Civita Castellana - Piazza Matteotti

Civita Castellana – Piazza Matteotti 

Civita Castellana – Riceviamo e pubblichiamo – La cassa depositi e prestiti dice no.

Il comune di Civita Castellana possiede troppi debiti e i prestiti gli vengono negati. Come un orologio svizzero dopo l’ennesimo esposto presentato al Prefetto di Viterbo, mi sono state finalmente rimesse dal segretario generale del comune di Civita Castellana, Sara Salimbene, le copie delle istanze della Cassa depositi e prestiti, mediante le quali questo ente dello Stato ha negato i mutui all’amministrazione comunale falisca sia per i lavori di completamento dell’impianto natatorio che per i lavori di sistemazione e la messa in sicurezza del palazzo comunale.

Facendo una breve considerazione politica, balza agli occhi che tali istanze mi sono state magicamente concesse, dopo giorni e giorni di silenzio e indifferenza, subito dopo le dimissione dell’assessore Sergio Annesi. Questo strano atteggiamento potrebbe maliziosamente portare a pensare che ormai, non essendoci più in comune l’assessore Annesi, i soloni del palazzo di piazza Giacomo Matteotti non ne vogliono sapere più nulla della questione dei mutui.

Un atteggiamento che ricorda tanto la lapidazione della donna dei vangeli. Purtroppo quello che da mesi sostengo riguardo l’indebitamento dell’ente comunale è stato anche evidenziato e certificato dalla Cassa depositi e prestiti nel diniego dei mutui. Tanto è vero che tra le righe delle istanze che mi sono state notificate, tale importante società per azioni a controllo pubblico dichiara espressamente che “le procedure definite dall’attuale ordinamento aziendale prevedono che le proposte di affidamento siano supportate da un’analisi istruttoria, finalizzata a valutare la situazione finanziaria, economica e patrimoniale dell’ente mutuatario. A seguito di quanto esposto, i competenti organi hanno deliberato, per l’anno in corso, di non affidare l’ente in relazione alla posizione di prestito e per l’importo indicato”.

In poche parole non sono stati concessi i prestiti di 470mila euro per il completamento della piscina comunale e di 130mila per i lavori di sistemazione e di messa in sicurezza dei locali del palazzo comunale sito in largo Cavour. Queste gravi motivazioni confermano che avevamo ragione noi, altro che fantasie, gufi e iettatori.

Tutti i civitonici debbono aprire gli occhi e rendersi conto che l’ente comunale, grazie alla gestione scellerata del Pd, è ormai al collasso finanziario. Ciò significa anche che, se l’attuale maggioranza vorrà portare a compimento la corrente  legislatura, dovrà ricorrere pesantemente agli aumenti della pressione fiscale a discapito delle tasche dell’intera cittadinanza intera.

Altro che nomine assessoriali. Qui, parafrasando un celebre film interpretato da Benigni e Troisi, non ci resta, a noi civitonici, che piangere.

Carlo Angeletti
Capogruppo consigliare La destra di Storace di Civita Castellana


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22 febbraio, 2016

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