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Civita Castellana - Interviene Blocco studentesco

“A scuola ci costringono a non parlare di foibe”

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Lo striscione di Blocco Studentesco

Lo striscione di Blocco Studentesco

Blocco studentesco a Civita Castellana

Blocco studentesco a Civita Castellana

Lo striscione di Blocco Studentesco

Lo striscione di Blocco Studentesco

Blocco studentesco a Civita Castellana

Blocco studentesco a Civita Castellana

Civita Castellana – Riceviamo e pubblichiamo – Volantinaggio e striscioni dei militanti del Blocco studentesco Viterbo per protestare contro la scelta della dirigenza scolastica di annullare l’intervento, già organizzato da tempo, di un nostro esponente senza alcuna motivazione ufficiale.

I volantini che hanno distribuito recitavano così: “€œTra il 1943 e 1947 circa 20mila italiani furono infoibati e ulteriori 350mila furono costretti a scappare dalle loro case e terre per non incombere nella stessa sorte”.

All’€™Itis Midossi di Civita Castellana, evidentemente, non si sente la necessità di ricordare questo triste avvenimento, o meglio, questa possibilità viene concessa o meno arbitrariamente dai dirigenti scolastici a seconda del proprio gradimento.

Ebbene sì, a pochi giorni dal dibattito e proiezione di filmati sulle foibe organizzato dal nostro rappresentante di istituto ci vediamo revocare l’€™autorizzazione a un nostro esponente di poter intervenire all’€™incontro, senza alcuna motivazione ufficiale. Considerata la grave violazione della nostra libertà di espressione ci siamo trovati costretti a sciogliere l’€™assemblea.

Questi “talebani del pensiero” credono che tramite tale ostruzionismo possano fermare il nostro movimento in costante crescita, ma non sanno che così ci rendono sempre più consapevoli dei nostri mezzi e delle nostre forze.

Non solo non è stata fatta alcuna assemblea, ma qualche professore si è anche sentito in obbligo di staccare la parola foibe dapprima e, in seguito, tutto lo striscione.

Proprio a questo professore è dedicato un secondo striscione, in cui si esortavano gli studenti a chiedergli cosa siano le foibe, visto che questa parola gli ha dato tanto fastidio.

Blocco studentesco


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25 febbraio, 2016

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