Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Grande comunicatori della Cultura i protagonisti del quinto appuntamento della rassegna ” Etruscans – Gli Etruschi mai visti” organizzata da Historia con grande successo di presenze di pubblico a testimonianza del grande interesse che gravita intorno al mondo degli Etruschi nel nostro territorio.
Uno dei protagonisti è Giuseppe M. Della Fina, direttore scientifico della Fondazione per il Museo “C. Faina” e docente a contratto di Storia romana presso l’Università degli Studi dell’Aquila. Collabora alla rivista “Archeo”, di cui è membro del Comitato scientifico, e alle pagine culturali del quotidiano “La Repubblica”. Dirige, inoltre, la rivista “Archaeologiae. Research by Foreign Missions in Italy”.
Ha scritto numerosi volumi di archeologia e storia antica per editori italiani e stranieri e curato diverse mostre di carattere archeologico. Da ultimo, si segnalano il manuale universitario Gli Etruschi, scritto insieme a Giuseppe Sassatelli, Personaggi, tempi e luoghi e il volume Il mare inquieto della quiete. Una storia degli Etruschi.
Dalla sua monografia della rivista Archeo Gli Etruschi si raccontano prende spunto l’incontro di venerdi 26 Febbraio che si svolgerà nella consueta sede dell’Auditorium Valle Faul messo a disposizione dalla Fondazione Carivit per tutte le date della rassegna.
Tanaquilla, Porsenna, Thefarie Velianas, Vel Saties sono alcuni dei personaggi protagonisti della serata.
La storia degli Etruschi è stata narrata innumerevoli volte, ma in questa sede sarà narrata in una maniera originale dando la parola a singoli protagonisti di quell’affascinante vicenda noti dalle fonti letterarie latine o greche, o da opere dell’artigianato artistico, o da documenti epigrafici. In altri casi – quando i nomi mancano – si ricorre all’espediente d’inventare un personaggio plausibile nella sua epoca e che viene fatto muovere all’interno di spazi ed edifici che l’archeologia ha saputo recuperare e valorizzare.
Un’occasione per poter ben comprendere che dentro la storia etrusca possiamo “entrare”: è possibile per noi ancora sfiorare oggetti che i personaggi individuati devono avere toccato, entrare all’interno di ambienti dove anche loro hanno avuto accesso, soffermarsi ammirati di fronte sculture e dipinti che possono averli colpiti.
In fondo un viaggio nel tempo – seppure con caratteristiche decisamente singolari – è possibile, alla nostra portata. Una grande occasione, con grandi protagonisti del mondo della Cultura che ci confermerà senz’altro che il passato è meno lontano di quello che siamo portati a ritenere.
Alessandro Barelli
Associazione Historia
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