Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – “Non bastano crisi e licenziamenti a mettere in ginocchio i lavoratori in una provincia dove la disoccupazione supera il 15% mentre quella giovanile si è attestata ben oltre il 50. Ora ci si mette anche l’Inps di Viterbo con ritardi allucinanti nei pagamenti di assegni familiari, tfr, crediti di lavoro, naspi e cassa integrazione”.
A dichiararlo è Giancarlo Turchetti, segretario generale della Uil Viterbo.
“Una situazione grave – prosegue Turchetti – cui occorre porre rimedio immediatamente. Perché altrimenti significherebbe veramente togliere il pane di bocca ai lavoratori e alle loro famiglie.
Solo per fare degli esempi, una richiesta per assegni familiari presentata il 25 giugno 2015 non è ancora stata pagata e non c’è ancora stata risposta. Il 4 gennaio 2016 abbiamo cercato di sollecitare la pratica che avrebbe dovuto essere lavorata tra l’11 e il 12 gennaio.
Ad oggi, nessuna notizia. Per pagare Tfr e crediti di lavoro a lavoratori di aziende cessate e fallite, l’Inps per liquidare quanto dovuto ci mette dai 6 ai 12 mesi, quando va bene. Per Naspi e Cassa integrazione i tempi di lavorazione – ripetiamo, i tempi di lavorazione – vanno dai 3 ai 4 mesi.
Infine, sempre in tema di tempi di lavorazione, per i congedi straordinari (legge 104) i tempi variano dai 5 ai 6 mesi circa. E intanto – sottolinea il segretario generale della Uil Viterbo – si tagliano i fondi ai patronati.
Così un lavoratore disoccupato, non solo non ha più un reddito fisso, ma è ridotto proprio sul lastrico e per seguire una pratica dovrà pure pagare. E’ questa la ripresa economica che si vuole? – conclude Giancarlo Turchetti – Una ripresa sulla pelle dei lavoratori e delle loro famiglie…fino in fondo?”.
Uil Viterbo
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