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Lubriano - Sabato 5 marzo alle 21

“L’eredità dell’antenato” al teatro dei Calanchi

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Lubriano - Il teatro dei Calanchi

Lubriano – Il teatro dei Calanchi

Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – “L’eredità dell’antenato” al teatro dei Calanchi.

Il laboratorio del teatro Null, officina culturale della regione Lazio, propone per sabato 5 marzo alle 21, la commedia farsesca ma elegante “L’eredità dell’antenato” ideata da Luca Morucci e con (in ordine alfabetico) Vittorio Belmonte, Veronica Camardella, Ennio Cuccuini, Daniela Maioletti, Noemi Morucci, Simone Precoma, Daniela del Pinco, Rosa Scorsino, Fabioi Tardani e Carlo Passerini.

Come vi sentireste se, nel recarvi a visitare il castello lasciatovi in eredità da vostro padre, vi trovaste faccia a faccia con un vostro antenato comparso dal nulla?

E se costui fosse per giunta vittima di un sortilegio?

Questo è ciò che accade a Guiscardo, nobile spiantato costretto a vendere l’ultimo possedimento nel tentativo (vano) di risollevare le sue pessime condizioni finanziare.

Inseguito da creditori che non gli danno credito, perseguitato da un’amante di cui vuole liberarsi, innamorato di una ragazza che si beffa di lui, con un cameriere più padrone che servo, ecco che Guiscardo cade nelle grinfie dell’Antenato deciso a salvarlo ad ogni costo.

Ma nel 2000 le cose sono un po’ diverse e l’Antenato deve vedersela con mille diavolerie moderne e naturalmente ne combina di tutti i colori.

Ricca di battute e colpi di scena, la commedia vede ruotare attorno a Guiscardo e al suo Antenato una serie di personaggi curiosi in una girandola di situazioni ridicole e paradossali.

Il finale? A sorpresa. Un intreccio, gustoso e divertente, che deve molto anche alla parlata.

Il dialogo, infatti, propone l’arcaico linguaggio del protagonista e quello moderno del resto dei personaggi.

Un ulteriore elemento che emerge è certamente la visibile solitudine che traspare dal contesto, anche se vissuta in modo alquanto differente dalle due entità.

Quella dell’anima vissuta dall’Antenato, proiettato in un mondo che gli è astruso, l’altra dovuta al pragmatismo e alla fretta di vivere la vita, mancante d’ideali, vissuta in un mondo tecnologico, come succede per il resto dei personaggi.

Una commedia brillante e dal ritmo incalzante, sicuramente da non mancare.

Teatro Null


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29 febbraio, 2016

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