Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo Nel nostro Comune abbiamo la fortuna ed il privilegio di poter godere di un vasto territorio caratterizzato da diverse caratteristiche ambientali, storiche e culturali, tali da attrarre diverse tipologie di turismo. Un ruolo dominante è sicuramente rivestito dal turismo balneare, dai tanti turisti che apprezzano i nostri splendidi chilometri di costa, sia di Montalto Marina, sia di Marina di Pescia.
In questi giorni, con mio rammarico, ho appreso da un confronto con residenti, villeggianti ed operatori turistici di Pescia Romana che vi sono varie problematiche ed esigenze in riferimento a questo tratto di litorale.
Proprio in virtù delle esigenze che ho riscontrato e credendo nelle potenzialità di questo territorio, ho ritenuto opportuno confrontarmi con il vice presidente della commissione regionale Agricoltura Riccardo Valentini, sia su alcune criticità più rilevanti come l’erosione costiera al fine di sollevarle a livello regionale, sia sulle tante risorse di questo territorio per ragionare sulle varie possibilità di sviluppo futuro.
Con il consigliere regionale Valentini, che ringrazio per la sua immediata disponibilità, ci siamo recati sulle spiagge di Pescia Romana, proprio per avere una visione reale della situazione.
Tenendo conto che i turisti frequentanti Pescia Romana ne amano sicuramente il lato più naturalistico e che i villeggianti di Montalto Marina probabilmente ne apprezzano anche i connotati più cittadini, non si può però commettere l’errore di pensare che naturalezza sia sinonimo di abbandono.
Purtroppo, nel caso della marina di Pescia Romana, il termine più appropriato per sintetizzare è proprio abbandono, poiché pur godendo di alcuni regali della natura come lo splendido mare e la lunghissima e bellissima spiaggia, ci si accorge che il livello dei servizi pubblici è molto vicino allo zero.
Mi riferisco ad esempio all’assenza di parcheggi che possano essere definiti tali e che consentano ai villeggianti ed ai residenti di poter lasciare la propria auto senza il rischio di scivolare in un fosso o nella migliore delle ipotesi di dover pagare salate sanzioni per parcheggio selvaggio, che definirei obbligato dato che altri spesso non ci sono.
Altra cosa non accettabile, per un paese di fatto “sul mare”, è la mancanza di un punto per mettere (almeno) in acqua le barche, il cosiddetto scivolo a mare…nulla di extraterrestre. Detto scivolo per Pescia Romana, che via mare è abbastanza vicina all’isola di Giannutri, all’isola del Giglio ed al Monte Argentario, significherebbe molto sia sul piano turistico, sia per i tanti residenti che possiedono un natante o un’imbarcazione e che ora si trovano costretti ad arrivare in Toscana per usufruire di detto servizio.
Altro problema è costituito dall’erosione costiera che riduce anno dopo anno metri di spiaggia e che, in prossimità di chioschi, ristoranti e addirittura abitazioni, costituisce situazioni di disagio e in alcuni casi forse di pericolo. Inoltre mancano adeguati servizi igienici pubblici nei pressi delle principali spiagge.
Ovviamente, non sono così ingenuo da pensare che si possa realizzare il tutto in due giorni, ma neanche cosi ingenuo da ritenerlo impossibile.
Per lo sviluppo turistico del nostro comune occorre, secondo me, un’amministrazione che ci creda e che si adoperi in tal senso, in alcuni casi risolvendo delle problematiche, in altri casi facendosi portatrice delle stesse nelle sedi opportune, altrimenti, per chiarezza, sarebbe preferibile aggiungere non vogliamo turisti sotto i cartelli di accesso al paese, e questo ovviamente vale sia per Montalto di Castro sia per Pescia Romana, ma questa è un’altra storia, che non mi riguarda.
Consigliere comunale – Montalto di Castro Fabio Valentini
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