Viterbo – (g.f.) – Capogruppo Pd, in comune per ora si va avanti con il vice Aldo Fabbrini.
Con le dimissioni di Francesco Serra è cominciato il toto nomine. Appena terminato il consiglio comunale di venerdì, è apparso chiaro che due sono i papabili: Mario Quintarelli, consigliere in quota “Serra e i suoi” e Aldo Fabbrini, zona Popolari e attuale vice.
In realtà si tratta più di un dibattito esterno che non all’interno del gruppo. In attesa di un incontro, la discussione è all’inizio. Oggi si vedono i sette del Pd vicini a Serra, per una valutazione generale.
Vanno chiarite le forze in campo.
Venerdì ha rappresentato una sorta di spartiacque nel gruppo Pd. Serra ha lasciato, Troili non si è visto, Mongiardo si è dichiarata autonoma nelle scelte e Volpi quasi fuori dal gruppo.
La domanda è: se ci si dichiara con le mani libere, il capogruppo del quale si suppone non si seguiranno le indicazioni, lo votano comunque tutti i consigliere?
Questione di pesi e pure di misure. Se i sette restano sette, qualora Quintarelli ambisse a ricoprire il ruolo di capogruppo, avrebbe la maggioranza dei dodici consiglieri Pd.
Diversamente, Aldo Fabbrini, che sulla carta conta su cinque dei suoi, area Popolare, avrebbe buone possibilità. Salvo intese unitarie.
La sua candidatura è data per scontata, non fosse altro perché è l’attuale vice e in linea “gerarchica” è il logico sostituto.
Non per ora. La scelta non dovrebbe avvenire a breve.
Nel frattempo Fabbrini resta vice. Essendosi dimesso il capogruppo, le competenze passano a lui.
Altrimenti spetterebbe al consigliere anziano, ovvero il più votato. Ovvero Francesco Serra, che si è dimesso.
Pure Fabbrini, con il “capo” che lascia, ha dato disponibilità a rimettere il suo mandato sempre in consiglio comunale.
Disponibilità che resta. La sua reggenza terminerà con l’arrivo del nuovo capogruppo.
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