Orte – 32enne ruba rame, arrestato dalla polizia.
Nella nottata odierna, personale della Polizia di stato del posto polizia ferroviaria di Orte ha sottoposto alla misura degli arresti domiciliari un cittadino di 32 anni, in ottemperanza a quanto disposto con provvedimento restrittivo del Tribunale di Viterbo che ha sostituito nei suoi confronti la misura dell’obbligo di firma con quella degli arresti domiciliari.
Nottetempo, è arrivata notizia telefonica al personale di questo ufficio impegnato nel turno notturno di vigilanza lungo l’itinerario di competenza compartimentale, di alcune persone appiedate nei pressi della sottostazione elettrica.
Presupponendo un furto in atto, i poliziotti sono andati immediatamente in zona dove, in Via Molegnano, hanno intercettato due furgoni di colore bianco, uno con targa bulgara ed uno inglese, con alcune persone a bordo che probabilmente viaggiavano insieme, che si allontanavano dalla zona a forte velocità.
Intimato l’alt ai rispettivi conducenti dei furgoni, entrambi, dopo un primo tentennamento, hanno ottemperato all’ordine di fermarsi.
A bordo dei veicoli, c’erano sette cittadini di nazionalità romena e bulgara.
Gli stessi non sono stati in grado di giustificare la loro presenza in zona.
“Accompagnati presso questi Uffici – si legge nella nota della polizia – , uno di loro è stato riconosciuto dagli operatori in quanto già sottoposto ad indagini per un furto di rame perpetrato lo scorso anno sempre in zona Orte ed in danno di Ferrovie dello Stato.
Durante l’identificazione, quest’ultimo, di etnia rom, mostrava una carta di identità romena recante nome e cognome differenti da quelli di nascita, perché a suo dire, essendosi coniugato di recente nel suo paese di origine, aveva assunto il cognome della moglie. Con le nuove generalità l’uomo risultava negativo ad ogni accertamento effettuato presso le banche dati della Forze di Polizia.
Considerati i suoi precedenti però, gli uomini della Polfer di Orte hanno provveduto ai necessari accertamenti riuscendo a scoprire che l’uomo, sotto le originarie generalità, era colpito da un provvedimento emesso dal Tribunale di Viterbo per applicazione della misura degli arresti domiciliari, emessa in sostituzione della misura dell’obbligo di presentazione alla P.G.. L’uomo è stato quindi tratto arrestato e condotto agli arresti domiciliari mentre le altre persone fermate, dopo i controlli di rito, venivano autorizzati a lasciare l’Ufficio di Polizia”.
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