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Viterbo - Comune - La minoranza consegna la mozione di sfiducia per Barelli e aspetta di discuterla in consiglio chiedendo di revocare le deleghe all'assessore

“Comportamenti provocatori e insuccessi politici”

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Viterbo - Il testo della mozione di sfiducia della minoranza nei confronti dell'assessore Barelli

Viterbo – Il testo della mozione di sfiducia della minoranza nei confronti dell’assessore Barelli

Luigi Maria Buzzi

Luigi Maria Buzzi 

Viterbo – (p.p.) – “Comportamenti provocatori e insuccessi politici”.

E’ questo il succo della mozione di sfiducia dell’assessore Giacomo Barelli che da ieri mattina è sulla scrivania dell’ufficio di presidenza del consiglio. Il consigliere Luigi Maria Buzzi (FdI-An) promotore dell’iniziativa col collega Grancini, l’ha ufficialmente consegnata.

Sotto ci sono le firme di tutti i consiglieri della minoranza che torna a compattarsi contro l’amministrazione.

Il punto potrebbe essere discusso già al consiglio del 10.

Nella premessa del documento, si contesta l’atteggiamento di Barelli: “L’assessore – si legge -, fin dall’avvio della consiliatura, ha tenuto comportamenti non consoni a un’aula istituzionale, provocando i consiglieri, tanto di opposizione che di maggioranza, dai banchi della giunta, intervenendo pur non interpellato, dimostrandosi non all’altezza del ruolo di responsabilità che ricopre.

Nel corso della seduta dello scorso tre marzo, tale comportamento ha richiesto l’intervento, facendolo cadere a terra, di un usciere comunale, sotto gli occhi di molti consiglieri, alcuni dei quali intervenuti per placare lo stesso assessore”.

Arriva l’affondo della minoranza: “Già in passato – continua la nota -, il sindaco è intervenuto in prima persona per calmare gli interventi dell’assessore.

Ritenuto che, oltre a tali comportamenti riprovevoli, l’assessore Barelli ha inanellato una serie di insuccessi politici e amministrativi: oltre alla scarsa rappresentatività derivante dalle preferenze fatte registrare alle elezioni amministrative del 2013, infatti, ricordiamo il Festival delle luci e l’abbandono della macchina di santa Rosa per oltre 4 mesi a Milano, tra ciò che resta di Expo, quali fulgidi esempi del suo operato.

Non solo: il presunto conflitto di interessi evidenziato da più parti con le associazioni Caffeina e Historia, a cui, puntualmente, l’amministrazione comunale affida attività e servizi, spazi e progetti, che non contribuisce a rispondere a quella necessità di trasparenza e parità di trattamento che i cittadini chiedono ormai a gran voce a tutti i rappresentanti delle pubbliche istituzioni”.

Consapevoli di non poter incidere con un voto, non essendo prevista dal regolamento comunale una mozione di sfiducia per un assessore, la minoranza vuole sollecitare un intervento del sindaco: “Intendiamo sottoporre a discussione del consiglio comunale la presente mozione, che abbia valore di mozione di sfiducia politica e sostanziale, sollecitando il sindaco alla revoca delle deleghe dell’assessore Giacomo Barelli”.


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9 marzo, 2016

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