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Viterbo – (g.f.) – Pd, capogruppo senza intesa, lo scontro fra le due anime continua.
L’elezione di Mario Quintarelli e la conferma a vice di Aldo Fabbrini l’altra sera è passata, ma è stata tutt’altro che indolore.
I cinque consiglieri d’area Popolare volevano far sottoscrivere agli altri sette anche un documento programmatico di sostegno all’amministrazione Michelini.
Non è stato possibile, ma adesso i cinque tornano all’attacco.
E’ Aldo Fabbrini a chiedere un chiarimento. Un incontro di tutto il gruppo entro la settimana.
“Il capogruppo lo abbiamo eletto – dice Fabbrini – io ho fatto un passo indietro.
Avevamo proposto di sottoscrivere un documento con i punti da portare avanti e su cui ci ritroviamo. Non è stato possibile, ma l’esigenza di proporlo resta”.
Di fronte alla scelta di alcuni consiglieri vicini all’ex capogruppo Serra nel volere mano libera in consiglio sulle scelte da prendere, i Popolari rispondono con una richiesta d’impegno, rivolta in particolare a Mongiardo, Troili e Volpi, ma pure al capogruppo Mario Quintarelli.
Un documento. Chi firma fa parte del gruppo, chi non lo fa, è fuori. Senza mezzi termini. Ma in questi termini, un compromesso è altamente improbabile.
Sopratutto dopo quello che si è visto ieri in consiglio comunale, con il Pd un gruppo e due partiti. Divisi nelle diverse votazioni.
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