Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Noi diciamo no.
Un governo inadeguato, con una maggioranza parlamentare raccogliticcia, ha cancellato 41 articoli su 139 di quella Costituzione che aveva giurato di osservare fedelmente. Per effetto dell’Italicum – la “nuova” legge elettorale, che prevede capilista bloccati e premio di maggioranza abnorme – queste cosiddette riforme aboliscono diritti conquistati con fatica e sofferenze, in quanto: il nostro diritto di voto e di scelta dei parlamentari viene vanificato e la nostra partecipazione democratica svuotata e formale.
Il Senato sarà formato da consiglieri regionali con poteri ambigui, pasticciati ma comunque delicati. Quindi non viene abolito il Senato ma il nostro diritto di votarlo. Gli equilibri istituzionali vengono stravolti e alterati. Il potere esecutivo prevale nettamente e il presidente del consiglio potrà operare, con la scusa di velocizzare l’azione legislativa, senza opposizione né controllo. Potrà scegliere il presidente della Repubblica, i membri della Corte Costituzionale e quelli del consiglio superiore della magistratura.
In nessuna Repubblica evoluta succede una cosa simile. E’ in gioco la nostra democrazia e gli equilibri fra i poteri. Tocca a noi, persone del popolo, impedire che questa nefandezza accada. Lo faremo nel referendum costituzionale, che si svolgerà ad ottobre 2016: diremo no, in modo forte e chiaro.
Invitiamo le associazioni, i partiti, i comitati, i sindacati e tutte le persone che credono nella libertà a partecipare all’incontro-dibattito con il magistrato Domenico Gallo, che si terrà mercoledì, 16 marzo alle 17 nella sala delle conferenze a Viterbo.
Maria Immordino e Piero Arcangeli
Comitato di Viterbo, provinciale, nazionale per la Democrazia Costituzionale
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