Condividi: Queste icone linkano i siti di social bookmarking sui quali i lettori possono condividere e trovare nuove pagine web.
    • Facebook
    • Twitter
    • LinkedIn
    • Google Bookmarks
    • Webnews
    • YahooMyWeb
    • MySpace
  • Stampa Articolo
  • Email This Post

Viterbo - Le associazioni ambientaliste costituiscono il comitato per il referendum del 17 aprile

“Fermiamo le trivelle, ogni sì è importante”

di Maria Letizia Riganelli
Condividi la notizia:

Comitato per il Sì al referendum del 17 aprile

Comitato per il Sì al referendum del 17 aprile 

Comitato per il Sì al referendum del 17 aprile

Comitato per il Sì al referendum del 17 aprile 

Umberto Cinalli

Umberto Cinalli 

Silvano Olmi

Silvano Olmi 

Marco Trulli

Marco Trulli

Silvano Olmi (Fare Verde e Calevi (Lipu)

Silvano Olmi (Fare Verde) e Enzo Calevi (Lipu)

Umberto Cinalli (Legambiente), Claudia Storcè (slow Food) e Silvano Olmi (Fare Verde)

Umberto Cinalli (Legambiente), Claudia Storcè (Slow Food) e Silvano Olmi (Fare Verde)

Viterbo – “Ogni sì è importante”.

Nasce a Viterbo il comitato per fermare le trivelle al referendum abrogativo del 17 aprile prossimo. Il referendum riguarda solo le attività petrolifere presenti nelle acque italiane, ovvero entro 22 km dalla costa. Verrà chiesto: volete fermare i giacimenti in attività quando scadranno le loro concessioni? Se vinceranno i sì, saranno bloccate. Se vinceranno i no, continueranno a estrarre petrolio e metano.

A presentare il costituendo comitato di Viterbo per bloccare le trivelle Umberto Cinalli di Legambiente, Claudia Storcé di Slow Food, Silvano Olmi di Fare Verde, Enzo Calevi della Lipu e Marco Trulli di Arci.

“Le adesioni al comitato delle associazioni sono state numerose. C’è Legambiente, Arci, Libera, Lipu, Slow Food, Rete dei studenti medi e Fare Verde. Quello che ho notato – afferma Umberto Cinalli – è che ogni volta che si contatta un’associazione su tematiche importante la risposta arriva puntuale. Ma bisogna informare per creare mobilitazione, che poi è la cosa che temono di più i nostri avversari. Gente che non si batte per il no al referendum ma per l’astensione”.

Il referendum del 17 aprile essendo un referendum abrogativo per essere efficace deve ottenere il quorum, ovvero è necessario che si rechino alle urne la metà degli aventi diritto al voto più uno.

“I sostenitori del no al referendum portano avanti tesi che non stanno in piedi – dice Silvano Olmi di Fare Verde -. Ad esempio che andranno persi posti di lavoro. Quando già, e lo afferma il Sole 24 Ore, si parla di crisi strutturale del settore con centinaia di posti a rischio. La verità è che si vuole bucare il nostro mare per ottenere petrolio e gas con un regime fiscale particolarmente favorevole, senza ridare indietro niente al territorio. Per questo dobbiamo dare ai cittadini la possibilità di esprimersi e di difendere il mare. Andare a votare sì significa anche dire sì a energie alternative, a una politica energetica che guarda al futuro in maniera diversa”.

A scendere in campo per il sì al referendum e il no alle trivelle anche Slow Food. “Siamo in campo – spiega Claudia Storcé presidente della condotta viterbese – perché non è solo una questione riconducibile agli idrocarburi ma riguarda lo sviluppo sostenibile e questa è l’occasione per tentare nuove strategie. La questione trivelle è questione prima di tutto ambientale, se non c’è ambiente sano non può esistere un cibo buono, pulito e giusto”.

Giovedì 17 aprile alle 17.30 il comitato organizzerà un incontro allo spazio Biancovolta per dare il via alla campagna referenderia

“Oltre a fornire informazione – afferma Cinelli – affinché si formino altri comitati, daremo messaggio ad amministrazioni comunali perché facciano quanto necessario, dalle plance alla costituzione degli uffici elettorali. Abbiamo intenzione di denunciare ogni possibile ostacolo alle informazioni sul referendum”.

“E’ fondamentale – commenta Marco Trulli di Arci – rompere il muro dell’omertà imposto. Le trivelle racconta di storie di partecipazione popolare importanti come il movimento per l’Ombrina.  Non possiamo permettere di appaltare il nostro territorio a grandi multinazionali senza aprire un percorso collettivo”.

A un mese dal referendum il comitato ha già in cantiere diverse iniziative. “Il 10 aprile a Caprarola durante la festa delle faggete il comitato dedicherà la giornata a una riflessione sul referendum. E ovviamente cercheremo di contattare più persone possibile – continua Cinalli -, anche i detenuti a Mammagialla che possono votare. E chiunque abbia difficoltà può contattarci. In questo mese faremo volantinaggio, flash mob per sensibilizzare l’opinione pubblica e sorprese…”.

Maria Letizia Riganelli

 

 


Condividi la notizia:
15 marzo, 2016

                               Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY

Test nuovo sito su aruba container https://www.tusciaweb.it/grazie-al-dottor-chegai-e-al-suo-reparto-di-radiologia-diagnostica/